Medico oncologo ha fatto parte di quel gruppo di giovani che traghettò il Movimento Sociale Italiano al governo della città
VITERBO – Con la scomparsa del dottor Massimo Gemini (80 anni), Viterbo e la regione Lazio perdono una figura che ha saputo coniugare, con rara coerenza e umanità, la missione medica e l’impegno civile.
Si è spento nella notte, dopo aver combattuto contro una lunga malattia, lasciando un vuoto profondo in quel mondo politico e sociale che lo ha visto protagonista per oltre trent’anni.
Massimo Gemini non è stato solo un medico o solo un politico; è stato l’espressione di una classe dirigente che considerava l’impegno nelle istituzioni come il naturale proseguimento del servizio ai cittadini.

Come medico oncologo, il dottor Gemini ha legato indissolubilmente il suo nome all’Ospedale Belcolle di Viterbo, dove ha ricoperto ruoli dirigenziali, diventando un punto di riferimento per migliaia di pazienti. La sua vera “creatura” professionale e sociale è stata però la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).
Come Presidente della sezione provinciale di Viterbo, Gemini ha trasformato l’associazione in un motore di prevenzione sul territorio, promuovendo campagne storiche (come l’Ottobre Rosa) e portando la cultura della salute nelle scuole e nei piccoli comuni della Tuscia. Il suo approccio non era mai puramente burocratico: chi lo ha conosciuto ricorda la saggezza e la capacità di ascolto che metteva in ogni consulto e in ogni iniziativa pubblica.

La carriera politica: dal MSI al “Modello Viterbo”
Sul fronte politico, Massimo Gemini ha attraversato tutte le fasi cruciali della destra italiana, rappresentando l’anima moderata, colta e istituzionale della “destra di governo”:
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Le Radici nel MSI: Iniziò il suo percorso nel Movimento Sociale Italiano, restando fedele a quei valori anche nei momenti di maggiore isolamento politico della destra.
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La Stagione di Alleanza Nazionale: Fu tra i protagonisti della svolta di Fiuggi. In AN trovò la sua dimensione ideale, contribuendo alla costruzione di quello che venne definito il “Modello Viterbo”, dove la destra divenne forza di governo locale radicata e stimata.
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L’Impegno in Provincia e Regione: Ha ricoperto l’incarico di Assessore ai Servizi Sociali presso l’Amministrazione Provinciale di Viterbo, dove si distinse per l’attenzione alle fragilità e alla terza età. Il suo raggio d’azione si è poi esteso alla Regione Lazio, dove ha collaborato attivamente nelle commissioni sanità, portando la sua esperienza tecnica nel cuore delle decisioni legislative regionali.
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Il PdL e oltre: Con il passaggio al Popolo della Libertà, ha continuato a esercitare il ruolo di “saggio”, un mediatore capace di unire le diverse anime del centrodestra grazie a un’autorevolezza morale riconosciuta anche dagli avversari politici.
Massimo Gemini viene ricordato oggi come un uomo “di altri tempi” per il garbo e la discrezione. Nonostante la lunga malattia che lo aveva costretto a rallentare l’attività pubblica, non aveva mai smesso di interessarsi alle sorti della sua città e della sanità laziale.
La sua eredità politica non risiede solo nelle cariche ricoperte, ma nell’aver dimostrato che la politica può e deve avere un volto umano, tecnico e profondamente etico.
“La prevenzione non ha età”, ripeteva spesso durante i suoi convegni. Oggi, quella stessa comunità che ha cercato di proteggere dal male si stringe attorno alla sua famiglia, onorando un uomo che ha saputo essere, fino all’ultimo, un punto di riferimento per la Tuscia.
I funerali di Massimo Gemini si terranno I funerali martedì 24 febbraio alle 10:30 alla chiesa del quartiere La Quercia.
“A nome mio personale e di tutta la comunità di Fratelli d’Italia, esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Massimo Gemini, per anni punto di riferimento autorevole e appassionato della destra viterbese”. Lo fa sapere Massimo Giampieri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Viterbo.
“La sua presenza costante nella vita pubblica ha lasciato un segno tangibile. Militanza, dedizione e impegno quotidiano hanno caratterizzato il suo percorso, sempre orientato al bene della comunità e alla costruzione di progetti condivisi. Alla famiglia e ai suoi cari giungano il cordoglio e la vicinanza di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le qualità umane e politiche. Riposa in pace, caro Massimo”. Lo fanno sapere dal Circolo FdI Viterbo e dal Gruppo FdI Viterbo.


