Pasqua 2026: 9 milioni di italiani in viaggio tra “caro-voli” e incertezze globali

Dall’osservatorio di Confturismo, Confcommercio e Swg: l’84% dei viaggiatori sceglie mete nostrane, il 29% opta per il mare

ROMA – Nonostante un orizzonte internazionale turbolento e un costo della vita che continua a mordere, l’attrattività delle vacanze pasquali resta solida. Secondo l’ultimo Osservatorio Confturismo Confcommercio e SWG, saranno oltre 9 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per la Pasqua 2026 (5 aprile).

Il dato segna una lieve flessione rispetto al 2025, specchio di una programmazione più cauta e di un’attesa riflessiva che sta caratterizzando il sentiment dei viaggiatori.

La voglia di staccare la spina deve fare i conti con l’instabilità globale, in particolare con le recenti tensioni in Medio Oriente e il conflitto in Iran, che pesano come macigni sulle decisioni d’acquisto:

  • 22% dei viaggiatori: Ha già modificato i propri piani originari per le vacanze.

  • 27% degli indecisi: Resta “alla finestra”, monitorando gli sviluppi internazionali prima di prenotare un eventuale last-minute.

La prudenza si traduce in una scelta massiccia per le mete domestiche. L’84% degli italiani rimarrà entro i confini nazionali, complice anche un “caro-voli” senza precedenti. Su alcune tratte nazionali (come i collegamenti verso Sicilia e Sardegna), si registrano rincari fino al 60% rispetto allo scorso anno, con biglietti che superano abbondantemente i 500 euro.

Le mete top in Italia:

  1. Toscana e Campania: Regine indiscusse della stagione. In particolare, Napoli registra un boom di richieste anche grazie ai grandi eventi sportivi e culturali in programma.

  2. Il Mare (29%): Con l’arrivo della primavera, le località costiere superano le città d’arte e la montagna (entrambe al 14%).

  3. Turismo Open-Air: Cresce la domanda per camper e motorhome, con un’attenzione particolare alle strutture pet-friendly (richieste nel 10% delle prenotazioni).

Il portafoglio degli italiani per questa Pasqua è decisamente oculato. Il budget medio programmato resta sotto i 400 euro a persona, un valore contenuto che spinge verso soluzioni di ospitalità informale:

  • Ospitalità: Un italiano su tre dormirà da parenti, amici o in seconde case.

  • Durata: Il 60% opterà per un “mordi e fuggi” di massimo due notti. Solo il 14% dei fortunati si concederà una vacanza lunga (oltre i 5 pernottamenti).

Il picco delle partenze è atteso per il Venerdì Santo (3 aprile). Nonostante il 9% scelga l’Europa (con Varsavia che a sorpresa segna un +111% di prenotazioni), la Pasqua 2026 si conferma una festività “casalinga”, dove la voglia di normalità tenta di resistere ai venti di crisi.