Addio al “Maresciallo”: Montefiascone piange Angelo Bellacanzone

Si è spento questa mattina un pilastro della comunità locale. Dalle vette dell’Aeronautica ai tavoli da biliardo, il ricordo di un uomo che ha segnato un’epoca tra il Bar Vittoria e la “Cavalla”

MONTEFIASCONE – La notizia ha fatto il giro del colle in un battibaleno, lasciando un senso di vuoto in chiunque abbia incrociato il suo cammino. Questa mattina, dopo aver combattuto contro una malattia breve quanto inesorabile, ci ha lasciati Angelo Bellacanzone, per tutti, semplicemente, “il Maresciallo”.

Nato a Sipicciano, Angelo aveva scelto la sua strada giovanissimo: a soli 16 anni aveva lasciato il paese d’origine per indossare la divisa blu dell’Aeronautica Militare. Una carriera onorata, trascorsa girando l’Italia — con un lungo periodo trascorso sulle sponde del Garda — e conclusasi con il grado di Maresciallo Maggiore. Ma il richiamo della sua terra era troppo forte: una volta congedatosi, aveva scelto Montefiascone come luogo dove mettere radici definitive insieme alla sua amata famiglia.

A Montefiascone, Angelo era diventato un’istituzione. Non era solo il “Maresciallo” per il suo trascorso militare, ma per quel piglio autorevole e gentile con cui aveva gestito storiche attività del territorio. Prima dietro il bancone del Bar Vittoria, poi al ristorante “da Cesare alla Cavalla“, Angelo aveva saputo trasformare il lavoro in un’arte dell’accoglienza. Sapeva ascoltare, consigliare e regalare un sorriso a chiunque entrasse dalla porta.

C’è però un lato della vita di “Angelino” che appartiene alla leggenda sportiva e sociale del paese: la sua incredibile maestria al biliardo. Negli anni ’80, quando i bar erano il cuore pulsante della vita sociale, avvolti da quelle “cortine di fumo” che oggi sembrano ricordi di un altro secolo, le sue partite erano veri e propri eventi.

Decine di persone si accalcavano intorno al panno verde per vederlo giocare. Era un fuoriclasse, tanto da farsi promotore della nascita del Circolo degli Amici del Biliardo. La sua scomparsa segna la fine di un’era fatta di socialità autentica e passioni condivise.

Nel periodo natalizio magiche, divertenti e chiassose partite a tombola, mercanti in fiera e “bestia”. Un personaggio unico.

Uomo autentico, benvoluto e profondamente legato ai valori della famiglia, lascia un vuoto incolmabile. I funerali si svolgeranno giovedì 9 aprile, alle ore 15, nella chiesa di San Flaviano a Montefiascone.

Alla moglie Mirella, ai figli Luca e Margherita, ai nipoti e ai parenti tutti, giungano le più sentite e commosse condoglianze da parte della nostra redazione e, in modo particolare, dalle famiglie Gianlorenzo e Ferrari.