Lieto fine per una vicenda da subito seguita dai carabinieri che hanno rinnovato il loro appello nel diffidare da chiunque si presenti a domicilio chiedendo soldi e preziosi
TUSCANIA – Si è conclusa con un lieto fine la vicenda che lo scorso autunno aveva visto un anziano di Tuscania vittima di una truffa in casa. Lo scorso 26 marzo, infatti, i Carabinieri hanno riconsegnato all’uomo l’intera refurtiva: circa 300 grammi di gioielli in oro sottratti con l’inganno.
I fatti risalgono alla tarda mattinata del 13 ottobre, quando un uomo si è presentato alla porta dell’anziano qualificandosi come maresciallo dei Carabinieri. Con questo pretesto, il truffatore è riuscito a conquistare la fiducia della vittima e a farsi consegnare numerosi monili in oro. Subito dopo si è allontanato dall’abitazione a bordo di una Toyota Yaris grigio scuro, facendo perdere le proprie tracce.
L’anziano, resosi conto del raggiro, ha immediatamente denunciato l’accaduto presso la Compagnia dei Carabinieri di Tuscania. Le indagini sono partite senza ritardi: i militari dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile sono riusciti a intercettare il veicolo sospetto poco dopo il colpo.
L’auto è stata fermata lungo l’autostrada A1, nei pressi di Fiano Romano. A bordo è stato identificato un uomo di origini campane che, durante la perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un canovaccio ben nascosto contenente i preziosi appena rubati. Il successivo riconoscimento fotografico da parte della vittima ha confermato l’identità del presunto autore del reato, che è stato denunciato.
La restituzione dei gioielli è avvenuta direttamente presso l’abitazione dell’anziano. Un momento carico di emozione: l’uomo, visibilmente commosso, ha stretto le mani ai suoi “veri” Carabinieri ringraziandoli per la rapidità dell’intervento, la professionalità dimostrata e il sostegno ricevuto fin dai primi momenti dopo la denuncia.
Alla luce dell’episodio, l’Arma rinnova l’invito alla cittadinanza — in particolare alle persone anziane — a diffidare di chiunque si presenti a domicilio chiedendo denaro o preziosi fingendosi appartenente alle istituzioni e a segnalare immediatamente qualsiasi situazione sospetta al numero di emergenza 112.

