Cerveteri perde il suo Angelo, la sindaca Gubetti: “​Ci mancherà la luce che trapelava dal tuo sorriso”

Lutto nella comunità di Cerenova dove l’uomo era amato da tutti per il suo carattere mite. Ora i cittadini si stringono alla moglie Federica e al figlio Tommaso

Cerveteri – Una chiesa colma di persone e un saluto carico di emozione hanno accompagnato ieri l’ultimo viaggio di Angelo, figura molto conosciuta e stimata nella comunità locale. A ricordare il clima della cerimonia è stata la sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, che ha sottolineato quanto fosse forte il legame tra Angelo e la sua città.

La funzione si è svolta davanti a una folla numerosa di amici, colleghi e cittadini che hanno voluto essere presenti per tributargli un ultimo saluto. L’atmosfera è stata segnata da un dolore composto ma profondo, percepibile tra i presenti che hanno riempito la chiesa oltre ogni previsione.

Secondo quanto raccontato dalla sindaca, la cerimonia ha seguito il desiderio della moglie Federica e del figlio Tommaso, che avevano chiesto un addio caratterizzato anche da momenti di gioia e condivisione. I canti più amati da Angelo hanno scandito la funzione, eseguiti dalle persone che gli erano più vicine in un momento collettivo intenso e partecipato, capace di unire emozione e memoria.

La grande partecipazione della comunità è stata indicata come la testimonianza più evidente del valore umano di Angelo e del segno che ha lasciato nelle persone che lo hanno conosciuto. Un affetto così diffuso, è stato evidenziato, nasce nel tempo e si costruisce con gesti quotidiani e con una vita vissuta nel rispetto degli altri.

Nel ricordo tracciato dalla sindaca emerge il profilo di una persona discreta e gentile, capace di farsi apprezzare per la sua mitezza e disponibilità. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare, soprattutto perché rappresentava un esempio positivo in un contesto in cui figure di questo tipo sono sempre più preziose.

Nel messaggio di cordoglio è stato rivolto un pensiero particolare alla famiglia, alla comunità di San Francesco, agli amici e ai colleghi che hanno condiviso con lui momenti di vita e di lavoro. Il ricordo del suo sorriso e del suo modo silenzioso ma costante di esserci resterà, secondo quanto espresso dalla prima cittadina, uno dei segni più luminosi lasciati alla città.