Blitz antidroga – Almeno due arresti: 36enne di Tarquinia al centro dell’inchiesta: a giugno gli puntarono una motosega al collo

TARQUINIA – Emergono nuovi dettagli sulla maxi operazione della Guardia di Finanza tra Tarquinia e Tuscania.

Dall’alba di oggi, giovedì 9 aprile, decine di mezzi delle Fiamme Gialle stanno battendo in maniera capillare centri storici e periferie dei due comuni. In campo circa 100 militari in assetto operativo, supportati anche da una serie di unità cinofile.

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I finanzieri hanno fatto irruzione nelle abitazioni degli indagati, eseguendo perquisizioni approfondite. Al centro dell’indagine c’è il cosiddetto “bunker della cocaina”, scoperto a Roma ma collegato a un’attività investigativa che coinvolge anche il Gruppo di Tarquinia. Parallelamente, sono in corso accertamenti su presunte truffe ai danni dello Stato legate ai fondi del PNRR.

Tra le persone coinvolte nel filone della droga ci sarebbero due uomini, entrambi arrestati, originari di Tarquinia: A.B. e P.G.. Uno dei due sarebbe un 36enne di Tarquinia già noto alle cronache. Lo scorso giugno era stato vittima di un episodio dai contorni estremamente violenti: sequestrato per oltre un’ora, picchiato e minacciato con una motosega puntata al collo per estorcergli denaro.

Tarquinia – In tre lo legano e lo picchiano selvaggiamente per estorcergli denaro, arrestati

In quell’occasione, gli agenti del commissariato di Tarquinia e della squadra mobile della questura di Viterbo, al termine di un’indagine coordinata dalla procura di Civitavecchia, avevano arrestato tre uomini: un 30enne, un 42enne e un 60enne, tutti residenti sul litorale e già noti alle forze dell’ordine. Il primo era stato fermato in flagranza al termine di un appostamento nei pressi dell’abitazione della vittima.

Pochi giorni dopo, il 19 giugno, era stata eseguita anche l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Civitavecchia, nei confronti degli altri due indagati, accusati di estorsione aggravata e sequestro di persona in concorso.

Maxi operazione della Fiamme gialle tra Tarquinia e Tuscania

Elementi che delineano un quadro inquietante e fanno emergere un contesto ampio e strutturato legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di diversi fermi, con persone accompagnate fuori dalle abitazioni sotto scorta e in un clima di forte tensione.

Dalla Guardia di Finanza, al momento, non arrivano ulteriori dettagli: le indagini sono in pieno svolgimento e gli approfondimenti proseguiranno nelle prossime ore.