TARQUINIA – È stata restituita ai familiari la salma di Manfredi Capoccia, il 34enne di Tarquinia morto nella notte tra il 12 e il 13 agosto nelle acque antistanti il Porticciolo.
Dopo gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria e l’ispezione esterna eseguita sul corpo, è infatti arrivato il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia. I parenti potranno ora procedere con l’organizzazione dei funerali.
Capoccia è stato recuperato senza vita nelle prime ore del mattino al termine di una notte di ricerche.
L’allarme è scattato poco dopo la mezzanotte. Secondo quanto emerso, alcune persone avrebbero visto l’uomo entrare in acqua, vestito, nella zona compresa tra il Porticciolo e Porto Clementino. Poco dopo avrebbero perso le sue tracce, facendo scattare la richiesta di soccorso.
Sul posto erano intervenuti Polizia, Vigili del fuoco e Guardia costiera. Durante le ricerche, secondo le prime informazioni raccolte, i soccorritori avrebbero anche sentito l’uomo chiedere aiuto dall’acqua.
Le operazioni sono andate avanti per diverse ore, con un vasto dispiegamento di mezzi e personale e l’allertamento anche dell’elicottero dell’Esercito di Pratica di Mare. Intorno alle 3, il corpo del 34enne era stato infine individuato e recuperato dal personale della Capitaneria di porto.

