Sciroppo omeopatico: cos’è, quando e come sceglierlo

Lo sciroppo per uso medico farmaceutico è un prodotto contenente un farmaco o un principio attivo, funzionale al trattamento di alcune condizioni fisiologiche come, ad esempio, tosse, stitichezza, mal di gola e problemi di digestione. In sostanza, lo sciroppo (una miscela a base di zuccheri, aromi e sostanze correttive del gusto), funge da veicolo per il farmaco vero e proprio; spesso il loro acquisto non richiede la prescrizione medica, benché è consigliabile sempre rispettare la posologia indicata sul foglietto illustrativo.

Da alcuni anni, con la crescente diffusione della medicina omeopatica sono stati immessi in commercio numerosi sciroppi omeopatici. In questo articolo vediamo di cosa si tratta e in che modo possono essere utilizzati.

Cos’è uno sciroppo omeopatico

Uno sciroppo omeopatico è un prodotto facente parte della categoria dei medicinali omeopatici che l’AIFA, l’Agenzia Italiana per il Farmaco, definisce come una formulazione ottenuta “utilizzando sostanze di origine minerale, chimica, vegetale, animale e biologica (definite ceppi omeopatici) attraverso metodi di produzione specifici, definiti nelle farmacopee ufficiali”. La caratteristica distintiva di questo genere di farmaci, sottolinea l’Agenzia, consiste nell’utilizzo di “sostanze altamente diluite e “dinamizzate””, tant’è che “il medicinale finito risulta, dal punto di vista chimico-fisico, unicamente costituito da eccipienti”.

Gli eccipienti, secondo quanto riportato dal sito ufficiale del Ministero della Salute, sono “componenti inattivi del medicinale, privi di ogni azione farmacologica”; in sintesi, è tutto ciò che si trova all’interno di una formulazione farmacologica al di fuori del principio attivo. Essi hanno diverse funzioni come, ad esempio, proteggere il principio attivo da agenti alteranti esterni (caldo, freddo, sostanze chimiche), aumentare il volume della preparazione per consentire il confezionamento di compresse o altri formati, stabilizzare soluzioni e sospensioni oppure facilitare l’assorbimento del principio attivo da parte dell’organismo dopo l’assunzione del farmaco. In aggiunta, gli eccipienti possono semplicemente servire a rendere più gradevole il sapore del medicinale.

Alcuni medicinali omeopatici, rileva l’AIFA, possono essere costituiti da sostanze presenti in concentrazione ponderale (ossia “analiticamente rilevabile”) mentre, in altri casi, prodotti di questo tipo contengono principalmente tinture madri (un estratto fitoterapico di origine naturale) oppure macerati glicerici (preparazioni liquide derivate dalla macerazione delle parti giovani delle piante).

Riassumendo, uno sciroppo omeopatico è un medicinale preparato con sostanze naturali (di origine vegetale, animale, chimica o biologica) altamente diluite, presenti all’interno di una formulazione liquida formata da acqua, zucchero (o saccarosio) e altri ingredienti dolcificanti o aromatizzanti. Gli sciroppi omeopatici non sono da considerare né come farmaci biologici né tantomeno sono assimilabili ai farmaci equivalenti.

Acquisto e utilizzo di sciroppo omeopatico

Gli sciroppi omeopatici possono essere reperiti in erboristeria, nei negozi specializzati in prodotti omeopatici oppure online, rivolgendosi alle farmacie digitali come anticafarmaciaorlandi.it, poiché non sono soggetti all’obbligo di prescrizione. Ciò non toglie che il paziente possa rivolgersi al medico di fiducia oppure ad un omeopata per un consulto circa la formula da assumere.

In generale, possono essere acquistati liberamente, a patto di utilizzarli in maniera responsabile e consapevole. Il consiglio è di controllare attentamente le indicazioni in etichetta, in special modo quelle riguardanti la composizione della formulazione. Alcuni ingredienti ed eccipienti potrebbero causare reazioni indesiderate nei soggetti allergici, ipersensibili o intolleranti.

Nello specifico, gli sciroppi omeopatici possono essere assunti per curare tosse leggera, mal di gola, catarro ed altre lievi condizioni a carico dell’apparato respiratorio. Affinché il trattamento omeopatico risulti efficace, è bene scegliere un prodotto specifico rispetto alla condizione che si intende curare, evitando dosaggi eccessivi. Qualora lo sciroppo non sortisca gli effetti sperati, ossia in assenza di un sostanziale miglioramento dei sintomi legati alla condizione di fastidio o disturbo, occorre consultare il proprio medico di fiducia e richiedere la prescrizione di un farmaco regolare.