“Terni Reti”, scandalo consulenze e assunzioni. Forza Italia all’attacco

Raffaele Nevi attacca: “Società partecipate usate per assegnare consulenze e assumere parenti e amici. Fermare queste clientele”. Il consigliere Francesco Maria Ferranti annuncia che il gruppo di Forza Italia non parteciperà più al consiglio comunale fino a quando il Sindaco Leo Di Girolamo non fornirà chiarimenti sulla gestione della società comunale “Terni Reti srl”

Parentopoli-terniRETI

TERNI – “Quello che è uscito sulla stampa – dichiara Raffaele Nevi in una nota – relativamente all’utilizzazione delle società partecipate per assegnare consulenze e assunzioni a amici e parenti, è l’ennesima dimostrazione di come in Umbria siano gestite queste società. Veri e propri bacini per clientelismi”.

Il consigliere di FI annuncia che presenterà in consiglio regionale “un disegno di legge per porre fine a questo scandalo, che rappresenta un insulto a quelle persone che non avendo santi in paradiso, sono costrette a mandare i figli fuori regione alla ricerca di un lavoro dignitoso. Da parte nostra la volontà è quella di porre fine a tale situazione”.

Pubblichiamo di seguito il comunicato del coordinamento comunale Forza Italia di Terni:

PARENTOPOLI “Terni Reti srl”

Mettiamola così: prendendo spunto da un neologismo in voga nelle ultime ore diciamo pure che sono “parentosi”. Talmente fedeli al motto del “tengo famiglia” da sistemare i propri consanguinei in posti di tutto rispetto. Ovviamente con i nostri soldi, visto che stiamo parlando di Terni Reti, ovvero di una partecipata (al 100%) del comune di Terni. Quello che sta emergendo dalle carte della IV commissione consiliare di garanzia e controllo, in merito alle assunzioni pilotate all’interno della società ternana, ha tutti i connotati di un fatto che definire imbarazzante è poco. Uno scandalo. Di certo uno schifo assoluto. Una parentopoli in piena regola alimentata dalle risorse pubbliche di una città che sta scontando, come non mai, gli effetti nefasti di una gravissima crisi sia economica che sociale. A fronte di questa vicenda, così incresciosa, il Coordinamento Comunale ed il Gruppo Consiliare di Forza Italia Terni hanno indetto una riunione straordinaria del partito che si terrà nella serata di Lunedì prossimo. Durante l’incontro verranno programmate campagne di sensibilizzazione sul grave fatto che sta sconvolgendo la conca – mediante gazebo, volantinaggi ed altre forme di comunicazione -, inoltre, molto probabilmente, verrà richiesta l’immediata rimozione degli attuali vertici della società che ha – o meglio: dovrebbe avere – come mission aziendale la gestione di reti e infrastrutture di pubblica utilità. In più gli eletti del partito chiederanno al Sindaco di chiarire in tempi rapidi l’intero quadro dei fatti e, fino a che questo non avverrà, per protesta i nostri consiglieri non parteciperanno più al consiglio comunale. Del resto queste pratiche di clientelismo spinto vennero già denunciate dall’allora Popolo della Libertà a partire dal lontano 2011, perfino tramite una serie di cartelloni affissi per le principali arterie stradali della città. Certo, al momento rimane lo sgomento per le vicende oggi narrate dagli organi di informazione locale. Un “modus operandi” caratterizzato da un tale squallore che sembra impossibile solo da concepire, tanto più che i protagonisti della storia provengono da un’area politica che non si è mai fatta scrupoli nell’indicare il libero mercato come l’artefice principale dell’attuale disoccupazione giovanile e non. E invece….ecco chi sono i moralisti senza morale che vivono alle spalle delle famiglie in difficoltà e dei giovani senza speranza.

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