Al Teatro Bianconi Antonio Grosso e Nicola Pistoia parlano di mafia divertendo.

Minchia signor Tenente, in scena ininterrottamente dal 2008, è ormai diventato un cult dove battute esilaranti e forti emozioni trascinano lo spettatore.

Tenente_4Carbognano, 13 marzo 2016: Al Teatro Bianconi arriva uno dei giovani autori più promettenti del teatro italiano. Con un cambio di programma deciso dalla produzione teatrale, Antonio Grosso ritorna Domenica 20 marzo alle ore 17.30 sullo storico palcoscenico viterbese non con Venerdì 17 ma con il suo più famoso e riuscito spettacolo in scena ininterrottamente dal 2008: Minchia signor Tenente di Antonio Grosso e la regia di Nicola Pistoia, con Antonio Grosso, Gaspare Di Stefano, Alessandra Falanga, Francesco Nannarelli , Antonello Pascale, Francesco Stella, Ariele Vincenti e con Natale Russo.

In un’isoletta siciliana c’è una caserma dei carabinieri in cui non succede mai niente. Gli appuntati, di provenienze geografiche assortite, al massimo evadono qualche noiosa pratica sui permessi di caccia. C’è un omettino del posto che spesso li raggiunge per qualche sconclusionata denuncia, una panettiera innamorata del soldatino umbro-marchigiano e un latitante che gira in paese sul quale è meglio far finta di niente. La vita quotidiana scorre monotona fino all’arrivo di un tenente inviato dal comando generale, predisposto all’assegnazione di una missione delicata: scortare un noto magistrato minacciato di morte dalla mafia.Tenente_1

La commedia scatena irresistibili risate, in un alternarsi di battute in vari dialetti che delineano personaggi che, oltre che essere carabinieri, sono prima di tutto uomini. Una caserma come una casa, dove si incontrano personaggi di varia umanità, tutti uniti nella lotta contro il malaffare, anche a costo della vita. Ma sulla scena aleggia come un fantasma  un temibile mostro, la mafia,  che avvelena la vita dell’isola, ma anche di tutto il nostro Paese. È il 1992, che ha visto il sacrificio di due magistrati in prima linea da sempre, umanamente ancor prima che professionalmente. Immagini indelebili, lontane nel tempo ma così vicine nella memoria del cuore, con il boato degli esplosivi ad annientare non solo la vita di Falcone e Borsellino, ma anche l’esistenza di quanti li accompagnavano, ridotta a polvere e macerie.

“Minchia signor tenente”, non parla però di personaggi come Falcone e Borsellino, ma di persone garanti della legalità che giorno dopo giorno affrontano i problemi quotidiani divenendo veri e propri eroi, troppo spesso anonimi.  Parla di tutti coloro che ogni giorno rischiano la vita per cercare di sconfiggere questo male che oramai da troppo tempo affligge la società, uomini con una storia, uomini che hanno paura. La storia, inedita, prende spunto da fatti di cronaca realmente accaduti e raccontati all’autore Antonio Grosso da suo padre, ex maresciallo dei carabinieri,  per il quale il concetto di legalità era all’ordine del giorno. Il giovane autore è stato ispirato dal testo di “Signor Tenente”, la canzone presentata da Giorgio Faletti al Festival di Sanremo del 1994. Durante la finale, all’ascolto di “Signor Tenente”, il padre dell’autore commentò: “Se quest’anno vince Faletti, l’Italia cambia”. La cronaca di quel Sanremo racconta che la canzone “Signor Tenente” si piazzò al secondo posto.

Uno spettacolo che affronta un tema difficile e spinoso con intelligenza, ironia e sensibilità: si parla di mafia, ma in modo incredibilmente comico e originale, si ride tanto e, alla fine, si riflette: “si ride riflettendo (come diceva Eduardo de Filippo) e alla fine si piange con rimorso”. Un testo che ha ottime prospettive di rientrare nell’albo del più apprezzato teatro comico italiano contemporaneo, capace di unire con assoluta serenità la migliore risata della grande tradizione teatrale napoletana (riecheggiano Eduardo e La Smorfia, ma le suggestioni sfiorano anche Totò e Indietro tutta) alla ferita mafiosa che, sottovoce, è oggi ancor più dolorosa. Si ride a crepapelle e ci si emoziona senza troppa enfasi nel finale commemorativo. Sul palco, una dimostrazione di alto professionismo e di splendida coralità attoriale, sotto l’attenta direzione di Nicola Pistoia.

Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.teatrobianconi.it, la pagina facebook  del Teatro Bianconi o telefonare al 340 1045098 (24h) o allo 0761 613695.