Lobby – La Camera dei Deputati istituisce il registro pubblico per chi esercita la rappresentanza di interessi

Gli ex parlamentari e gli ex esponenti del governo non si potranno iscrivere nel registro prima di dodici mesi dalla conclusione del mandato

ROMA – Importante novità per il mondo delle lobby. La Giunta per il Regolamento della Camera ha approvato la regolamentazione della “attività di rappresentanza di interessi”, svolta all’interno delle sedi della Camera. E’ stato istituito un Registro di tutti i soggetti che svolgono questa attività, che sarà pubblicato sul sito internet della Camera. I lobbisti dovranno presentare una Relazione annuale con indicata l’attività svolta, anch’essa pubblicata sul sito della Camera dei Deputati.

Soddisfazione è stata espressa dall’On. Pino Pisicchio (gruppo Misto), relatore della proposta. “Con l’approvazione della regolamentazione del lobbismo – dichiara – la Giunta del Regolamento e’ riuscita a completare il progetto che porta il Parlamento italiano a dotarsi di un codice etico all’avanguardia, tra i primi dieci del mondo democratico. Nonostante le parole irrispettose di qualcuno – afferma il presidente del gruppo Misto – la Giunta e’ riuscita ad ottenere un risultato eccellente, che rende piu’ trasparente l’attivita’ di condotta dei deputati e la rappresentanza degli interessi. Il documento e’ articolato in cinque paragrafi, regolati dai principi della trasparenza. Sara’ istituito e pubblicato sul sito un registro per chi svolge attivita’ di rappresentanza degli interessi, con un dettagliato elenco di requisiti per l’iscrizione”.

“Per gli ex parlamentari e gli ex esponenti del governo – precisa Pisicchio – non sara’ possibile richiedere l’iscrizione per dodici mesi dalla cessazione del mandato. Sara’ obbligatorio redigere periodicamente delle relazioni sull’attività svolta. La violazione delle disposizioni sara’ sanzionata dall’applicazioni di sanzioni previste dall’Ufficio di Presidenza, proporzionate alla gravita’ dell’infrazione. La mancata osservanza delle regole -conclude – in ogni caso sara’ pubblicizzata sul sito in modo da rendere palese ai cittadini la correttezza o meno dei comportamenti”.

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