Una poesia per non dimenticare

Andrea, un amico per tutti

La memoria del passato

ci apre la strada per il futuro.

Nel silenzio del nostro cuore

custodiamo

emozioni e nostalgie

stupore e meraviglia….

Poesie

Prof.ssa Marina Crispi

Gli alunni della classe 3° C

andrea checchia un amico per tutti

Mara Purchiaroni con i ragazzi vincitori dello scorso anno
Mara Purchiaroni con i ragazzi vincitori dello scorso anno

Era il 25 maggio 2010 ore 20:45 di sei anni fà, il fato oppure il destino, nessuno sa, ma una cosa è certa fu tolta la vita di un figlio ad una madre.

È la tragedia più grande che possa colpire la vita di una persona. Un dolore dal quale non ci si riprende mai, una ferita che non si chiude.

Come ogni anno anche in questa occasione, L’Associazione “Andrea Checchia, un amico per tutti”, vuole ricordare questo tragico evento ascoltando le sensazioni e le emozioni di giovani studenti tramutate in pensieri e poesie come ben ci illustra una lettera dell’insegnante e degli alunni.

IN RICORDO DI ANDREA

Il presente lavoro, realizzato dagli alunni della classe 3° C di Gallese, ha permesso non solo di incontrare e ricordare Andrea, ma di vivere insieme una intensa e significativa esperienza.

Anche quest’anno, infatti, la signora Mara Purchiaroni ha pensato di offrire agli studenti un premio di merito per la migliore poesia, in ricordo del figlio Andrea che amava comporre versi unici, profondi, ricchi di significato.

Abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di scrivere poesie, lieti di poterle comunicare tutto il nostro calore, vicinanza e affetto.

All’inizio sembrava un percorso difficile ma. pian piano, abbiamo capito, alunni e insegnante, che la proposta costituiva un importante momento di crescita personale e un’occasione culturale ed educativa unica.

E’ stato bello scoprire insieme come le immagini e le emozioni, i pensieri e i sentimenti che sono dentro di noi possano diventare parole e poesie.

Siamo certi che Andrea dall’alto sarà fiero e orgoglioso della sua mamma, una leonessa dal cuore d’oro.

Esprimiamo la nostra gratitudine alla signora Mara per l’attenzione, la sensibilità e la generosità verso noi giovani.

Nell’augurarle spazi e momenti di rinnovata vitalità, la ringraziamo ancora.

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La Preside con i ragazzi vincitori dello scorso anno

Questa è la lettera dell’insegnante e degli alunni dell’Istituto comprensivo Statale “Caduti di Nassiriya”, Scuola secondaria di 1° grado di Gallese che annuncia l’evento del 26 maggio 2016 alle ore 10:30, dove verrà premiata la più bella poesia con un premio di € 500,00 per acquisto di libri per le scuole superiori, la seconda poesia verrà premiata con un tablet e successivamente le due poesie a pari merito riceveranno un premio ciascuno pari ad € 150,00.

In questa circostanza leggeremo le poesie dei ragazzi della scuola vivendo insieme un’esperienza unica proprio come piaceva ad Andrea, è così che possiamo ricordarlo nel migliore dei modi; infatti lui era molto popolare tra i suoi coetanei, soprattutto perché, spesso, specialmente d’estate, organizzava feste alle quali partecipavano molti giovani di Viterbo e provincia.

Solare, scherzoso e con la testa sulle spalle, così amici e conoscenti descrivevano Andrea Checchia,

Una delle tante lettere scritte dai suoi amici può veramente dirci chi era.

Mi avevi promesso che saresti venuto al mio matrimonio!

Ho la birra che hai portato dieci giorni fa a casa, che dovevamo aprire…

Mi dovevi organizzare il mio addio al celibato, eri tanto contento dieci giorni fa quanto ti ho dato la notizia.

Ci siamo sentiti domenica sera perché volevi farmi il regalo, ma non sapevi dove sbattere la testa.

Invece ci hai lasciato, ci hai lasciato troppo presto… Hai lasciato un vuoto immenso, un dolore che durerà per tutta la vita.

Siamo cresciuti insieme, abbiamo fatto di tutto insieme, ci siamo perfino tirati giù i pantaloni al ritorno da Napoli, dal bus sul quale viaggiavamo dopo la solita gara di atletica di fine settimana, e mostravamo a tutti i passanti il nostro sedere.

Sarai e resterai per sempre tra di noi. Ti prometto una cosa: quel giorno tu per me sarai lì a quel tavolo vicino a me e a tutti gli amici. Mi mancherai da morire.

Christian Tomi

Un ragazzo vivo, un ragazzo che ricercava nuove esperienze di vita, stando bene con se stesso si prodigava anche per gli altri.

E’ l’amore per il proprio figlio che spinge ogni anno la madre a dare qualcosa a dei giovani volenterosi che amano lo studio dando il meglio di se stessi.

Quando la sofferenza si fa insopportabile, una madre si aggrappa con tutta se stessa ai ricordi, sapendo che è assurdo, che è solo un’illusione, ma lo sente vicino, accanto a lei ogni giorno. E’ questo amore che lega la madre al proprio figlio che non c’è più, è lui a dargli la forza di vivere ogni giorno.

Per questo Mara ha fondato l’associazione “Andrea un amico per tutti” dove in questi anni ha aiutato tanti giovani.

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