Lega Nord: «Mediocri addobbi natalizi per Terni. “Busta” di plastica in Piazza della Repubblica ulteriore sfregio»

Devid Maggiora, della Lega Nord di Terni, critica le scelte dell’amministrazione comunale: «In città nessun albero, nessun presepe e nessun addobbo natalizio degno di tale nome»

Da Lega Nord Terni: Mancano ormai pochi giorni a Natale, ma a Terni sembra che nessuno se ne sia accorto. Non un albero addobbato o un presepe in piazza, poche bancarelle disposte senza logica per il centro, nessuna iniziativa pubblica, i soliti ghirigori di luce rispolverati degli anni precedenti. L’immagine della città offerta agli occhi dei cittadini (vorremmo aggiungere “e dei turisti” ma non crediamo ce ne siano) che, durante questi giorni, vanno a fare acquisti o una passeggiata in centro, è quanto mai raccapricciante. Piazza Tacito non ha più una fontana, ma c’è una enorme scatola che ne nasconde lo scempio perpetrato in questi anni. La città non ha più un teatro, il Verdi è chiuso e chissà per quanto tempo resterà tale. I parchi cittadini sono abbandonati a loro stessi, il Cardeto è “fuori uso”.

Lungo Corso Tacito gli unici “segnali” natalizi sono quelli offerti dai commercianti ai quali va tutto il nostro sostegno e la nostra stima. Ciliegina sulla torta, l’enorme busta di plastica a strisce rosse che qualcuno ha deciso di installare in Piazza della Repubblica come contenitore di una iniziativa lodevole (il mercato dell’artigianato “Mamma Natale”). All’inizio sembrava quasi uno scherzo, uno dei tanti “lavori in corso” ternani.

“Non è uno scherzo – dice il vice coordinatore Lega Nord Terni, Devid Maggiora – tutto vero. L’ Amministrazione comunale, forse troppo preoccupata delle proprie grane giudiziarie, ha scelto consapevolmente di fare un vero e proprio sfregio alla città. Nessun albero di Natale degno di tale nome, nessun presepe, nessun richiamo alla tradizione o ai principi che questa festa evoca. Va bene la spending review, ma così è troppo. Come se i cittadini ternani, ai quali non è concesso avere una piazza, un teatro, un parco, non meritassero neanche il Natale. Sono riusciti a togliere alla città anche quello”.

 

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