Moscherini: “Tarquinia diventerà smart city”

Conferenza stampa fiume ieri mattina nella sede del candidato sindaco Gianni Moscherini deciso ad andare avanti per conquistare la guida della città “Grandi progetti da realizzare con il cantiere della nuova politica” VIDEO

TARQUINIA – Tarquinia diventerà una ‘’smart city’’. Ne è convinto Gianni Moscherini che ieri mattina ha illustrato pubblicamente i grandi progetti che sta studiando per ridare slancio e futuro ad una città dalle grandi potenzialità.

“Dopo dieci anni di nulla – ha subito ironizzato l’ex sindaco di Civitavecchia – serviva un pazzo come me per fare un grande progetto per Tarquinia e soprattutto cantierarlo”.

MONDO TURISTICO E DEI DIVERTIMENTI. Il primo pensiero è subito rivolto all’obiettivo di realizzare un “mondo turistico e dei divertimenti”. “Ho scoperto – dice Moscherini – numeri che non immaginavo esistessero in un comune come Tarquinia di circa 16mila abitanti. Ben 24 chilometri di spiagge: a Miamice ne sono circa 15. Tarquinia ne ha 24 e sono abbandonate. Se Rimini e Riccione, che hanno una fama turistica acclarata, avessero avuto a disposizione 24 chilometri di spiaggia ci avrebbero creato il mondo. Un mondo turistico e dei divertimenti. Quello che vogliamo fare noi”.

TARQUINIA SMART BEACH. Tarquinia diventerà quindi, nell’idea di Moscherini, smart beach, con baie o porticcioli turistici, da fare sui 24 chilometri. All’esame  diverse possibilità, con l’analisi dei fondali marini. Moscherini pensa anche ad un Oceanario. “Con le Saline – dice – abbiamo la possibilità di pensare a qualcosa di simile alla Talassoterapia e con Porto Clementino abbiamo la possibilità di fare un piccolo approdo che recupera l’antico e lo utilizza per il futuro. Il vero grande porto turistico andrebbe fatto alla foce del Marta.

IL FUTURO DELLE NUOVE GENERAZIONI E IL VILLAGGIO SMART– “L’unico obiettivo è creare futuro alle nuove generazioni. Di fronte a ciò dobbiamo pensare a Tarquinia come ad un luogo capace di inglobare  un villaggio smart. Dove non esistono problemi di comunicazione”.

CAMPI BEACH DI PORTATA INTERNAZIONALE. “Pensiamo ai porticcioli dove il mare viene vissuto non solo per andare a pescare ma come risorsa dove si possono praticare tutti gli sport – spiega il candidato sindaco – Realizzeremo tutti campi sportivi beach: beach volley con capacità di livello internazionale. Pensando ad un villaggio giovani di livello internazionale. E dietro un villaggio: niente cemento, ma bungalow e piscine e luoghi di divertimento sano”. “Per fare ciò bisogna convincere lo Stato, il Ministero della Difesa in particolare,  che le servitù militari che stanno vicino vanno eliminate. I poligoni di tiro non possono limitare lo sviluppo: riprendiamoci queste aree militari”.

SMART CITY E MEGA PARCHEGGI. Tarquinia anche smart city: “Partiamo dal presupposto – dice Moscherini – che va rivisto il sistema dei parcheggi ex novo: bisogna cercare di liberare il più possibile il centro storico. Possiamo fare parcheggi sotterranei, passaggi al di là delle mura con obbligo per i cittadini di parcheggiare lì gratuitamente e per i turisti a pagamento”.

L’INDUSTRIA AGROALIMENTARE. Altro numero: 27mila ettari di terre: beh gli stessi di Milano. “E noi – dice Moscherini – abbiamo l’equivalente di terre agricole, o per la stragrande maggioranza agricole, e chiudiamo il pomodorificio? Cioè, invece di creare un’industria parallela di trasformazione dell’agricoltura che si può anche programmare, inventare e razionalizzare  e fare i prodotti trasformati, loro che fanno? Chiudono il pomodorificio”.

UN PROTOCOLLO CON L’UNIVERSITA’ AGRARIA. Terzo numero. “L’Agraria di Tarquinia gestisce 8mila ettari di terreni. Quindi il Comune deve fare un protocollo d’intesa con chi governerà l’Agraria per cui si stabilisce l’utilizzo delle proprietà dell’ente. Il Comune  deve utilizzare questi terreni per la politica industriale, per sviluppare il mercato dell’agroalimentare. Sarebbe un’industria a chilometro zero. Basta cedere la terra gratis in cambio di un’industria della trasformazione”.

UN MERCATO ORTOFRUTTICOLO. Poi c’è il mercato ortofrutticolo. “Possiamo fare come fa Fondi: se quello di Fondi è il più importante d’Europa figuriamoci Tarquinia con le condizioni logistiche che abbiamo” .

L’ARCHEOLOGIA E LA CAPITALE DELL’ETRURIA. “Bisogna partire da quello che abbiamo – spiega Moscherini –  Mi sono accorto che sono quasi cento anni che chi ha governato Tarquinia non ha utilizzato il ruolo storico che avrebbe dovuto conservare, vale a dire quello di capitale dell’Etruria”

TRE PUNTI DI AGGRESSIONE . Quindi grandi progetti che si muovono su tre punti di aggressione. “Il nostro programma si basa su Cultura, Archeologia e Turismo – spiega Moscherini -: dove l’una dipende dall’altra. Si possono fare  piani di investimento per riscoprire le aree archeologiche e per ridare dignità alla Pompei degli Etruschi, mediante la musealizzazione diretta, in loco; con servizi di sicurezza. Con i 24 chilometri di spiaggia si può pensare ad allargare la Litoranea, e affiancarla ad una pista ciclabile. La Litoranea nuova è la linea di demarcazione tra lo sviluppo turistico del futuro, con porticcioli, aree agricole, e aree archeologiche.

LARGHE INTESE PER UN GRANDE PROGETTO. “Ho riflettuto sul fatto che possiamo collegare il porto di Civitavecchia a Tarquinia, Montalto di Castro, Capalbio. Un progetto di così grande rilevanza – spiega Moscherini – vale la pena di essere realizzato. Chiaramente, un progetto del genere ha bisogno di tutte le energie, di tutti i colori politici, e quindi io voglio ripetere l’esperienza che varai a Civitavecchia, quando ho fatto le larghe intese con liste civiche e ottimi risultati”.

IL CANTIERE DELLA NUOVA POLITICA. “Mentre gli altri attaccavano – ha quindi detto Moscherini – Io mi sono messo a lavorare per il cambiamento ed ho tirato fuori il cantiere della nuova politica: liste civiche con il candidato sindaco Moscherini. La politica tradizionale ha fallito, non c’è più: perché la politica dei vecchi partiti ha prodotto quel mostro che sono i Cinque stelle,  un mostro antidemocratico. Il cantiere della nuova politica è la possibilità di proporre, analizzando la situazione esistente, un progetto-programma che aggredisca i punti deboli e negativi della città e sfrutti invece le opportunità esistenti”. (a.r.)

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Fonte: Alessandra Rosati per Civonline.it

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