Civitavecchia – Aggredita guardia carceraria nel braccio femminile. Dal 30 luglio tre aggressioni e due evasioni. La dura nota del SAPPE

CIVITAVECCHIA – Il Segretario Nazionale e Regionale del Lazio Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria, Maurizio Somma, ha inviato la seguente nota: “Ancora un’altra aggressione nel reparto femminile di Civitavecchia reparto osservazione, dove una detenuta con forti problemi psichiatrici ed in stato di gravidanza, inspiegabilmente ha dato in escandescenze, sferrando un pugno sul naso ad un assistente capo in servizio.

L’assistente capo si trova ora al pronto soccorso dell’ospedale di Civitavecchia. Dal 30 luglio 2017, giorno in cui sono evasi i 2 albanesi a tutt’oggi registriamo n.3 aggressioni ed tentativo di evasione ovvero più nello specifico un detenuto di esile corporatura ha tentato di uscire dalle sbarre della “feritoia passa vivande” della cella ed è solo grazie al tempestivo intervento del poliziotto penitenziario di turno che non registriamo un altro gravissimo evento critico.

A queste problematiche si aggiunge ancora un servizio mensa (da poco riattivato dopo i fatti avvenuti il 10 ottobre c.a. incendio mensa) scarso e inefficiente. Il personale di polizia penitenziaria è esausto, si rischia il collasso e ulteriori gravi eventi critici.

Il Sappe a tutto questo dice BASTA e come sempre in prima linea al fianco della polizia penitenziaria farà in modo di essere sempre attento ai fatti che affliggono le nostre carceri così da farsi costante portavoce e allo stesso tempo continuare pretendere interventi concreti e risolutivi per il benessere della polizia penitenziaria”.

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