Appalto mense scolastiche, All Foods passa il testimone a Gemos: ‘Terni Servizi’ per il centro cottura?

SI VALUTA, CON SERENITÀ E MOLTO FAIR PLAY, L’IPOTESI TIESSE (Terni Servizi srl) – Per la gestione del servizio di refezione scolastica, come conferma l’informatissimo “UmbriaON”, è in corso la “transizione” tra la società All Foods e la cooperativa GEMOS di Ravenna: l’azienda romagnola sta cercando di realizzare, in un capannone della società TIESSE, un autonomo centro per la preparazione dei pasti, per non dover ricorrere a quello, già pronto e funzionante, della ternana All Foods, azienda coinvolta in alcune indagini della Magistratura e finita nel mirino della stessa stampa nazionale.

NEL PD TERNANO si spera in un ritorno alla tranquillità, senza troppi eccessi e clamori

TERNI | (UmbriaON.it) – Una cosa certa – a dirlo è il Comune di Terni – è che «il servizio di refezione scolastica sarà erogato a partire da mercoledì 13 settembre» e che entro il giorno prima le famiglie dovranno presentare la domanda relativa. Servizio che da quest’anno sarà curato dalla Gemos di Faenza, vincitrice provvisoria del bando 2017-2022 – con possibilità di rinnovo fino al 2024 – da oltre 20 milioni di euro.

 

I dubbi –  Una cosa meno certa – anzi per niente – è quella relativa ad un aspetto importante, tra quelli che hanno portato all’assegnazione dell’appalto: dove localizzerà, Gemos, il centro di preparazione dei pasti per le scuole nelle quali non potranno essere cucinati?

 

Le specifiche –  Perché il bando parlava chiaro: chi vinceva, doveva presentare una dichiarazione con la quale «la ditta si impegna a disporre, in caso di aggiudicazione, per tutto il periodo di durata della concessione, di un centro di preparazione pasti ad una distanza non superiore a 20 chilometri effettivi dal centro di Terni, dotato delle necessarie attrezzature e autorizzazioni sanitarie per l’espletamento del servizio in concessione (preparazione, confezionamento e distribuzione)», oltre che «disporre di un piano di emergenza per assicurare il servizio in caso di impossibilità di utilizzo del centro di preparazione pasti, di una delle cucine in loco, delle attrezzature o dei mezzi di trasporto impiegati nel servizio in concessione». Ma non solo.

 

IL CAPITOLATO

 

Il locale –  C’è infatti dell’altro, tipo la clausola secondo la quale (articolo 9 del capitolato di appalto): «Il concessionario, all’avvio del servizio di ristorazione scolastica, dovrà possedere o avere la disponibilità di un autonomo centro di cottura/centro di produzione pasti con capacità di produzione adeguata all’entità della presente concessione, dedicato in modo esclusivo alla ristorazione collettiva, ubicato ad una distanza tale da consentire un tempo di consegna dei pasti non superiore a 45 minuti» e «il centro deve presentare i requisiti richiesti e descritti nel Reg. (CE) 852/2004 e s.m.i., nella normativa nazionale e regionale vigente sull’igiene degli alimenti, contemperandole comunque con le linee guida per la ristorazione scolastica della Regione Umbria. Tutti i locali e le strutture che il concessionario intende utilizzare per il servizio oggetto della concessione devono possedere la notifica (Scia) trasmessa all’ASL di competenza». Più tutta una serie di specifiche di carattere igienico-sanitario, ovviamente e giustamente rigorose.

 

La richiesta – Tanto che la Gemos, la conferma arriva direttamente da Enrico Raggi, presidente della Tiesse-Terni Servizi, «ha chiesto la disponibilità di un nostro locale (nella zona di Maratta; ndr)  all’interno del quale ipotizza di realizzare il centro di produzione. Noi – precisa Raggi – non saremmo ovviamente coinvolti nelle attività di allestimento del centro o poi della sua gestione, che resterebbe totalmente in capo alla Gemos». Che, insomma, prenderebbe in affitto il locale e poi dovrebbe allestirci il tutto. Solo che al 13 settembre manca davvero poco e allora i dubbi aumentano.

Il ‘derby’ – Visto che – tanto per non farsi mancare niente – su questa faccenda circolano le voci più diverse, compresa quella di un derby, tutto interno al Partito Democratico (o, meglio, a quelli che di solito vengono definiti ‘ambienti vicini’) ternano. Perché la Tiesse-Terni Servizi sarebbe, appunto, vicina ad una delle anime del PD locale, mentre – e non è certo un mistero – vicina ad un’altra anima c’è la All Foods, quella che il servizio mensa lo ha gestito fino all’ultimo anno scolastico. Con corollario di possibili ‘pontieri’ tra le due fazioni.

 

Locale pronto – Visto che la All Foods un locale bello e pronto, infatti, ce l’ha (quello peraltro oggetto di polemiche nei mesi scorsi), ecco che prende corpo l’ipotesi di un possibile ricorso proprio a quello, con il relativo canone di affitto che, invece di finire nella casse della Tiesse-Terni Servizi andrebbe alla proprio alla All Foods.

 

Bocche cucite –  Uno, in casi come questo, che fa? Chiede ai diretti interessati, ovviamente, di sapere dove lo faranno, il centro di preparazione. E qui si innescano altri elementi che fanno sorgere più di un dubbio. Al Comune di Terni dicono che «prima di domani (martedì; ndr) non siamo in grado di dare l’informazione richiesta». Alla All Foods tacciono e alla Gemos fanno meglio, perché manco ti prendono in considerazione: «Lasci il suo recapito e sarà richiamato», dice una cortese telefonista nelle due occasioni in cui ho provato a contattarli. Mai nessuno si è fatto vivo. Non è il modo ideale per presentarsi sulla ‘piazza’ nella quale dovrai lavorare per i prossimi cinque/sette anni. Ammesso che a Faenza siano sempre dell’idea.

 

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