Mense scolastiche: la coop Gemos deve pagare l’affitto a TIESSE e realizzare un nuovo centro cottura?

IL GIOCO VALE LA CANDELA? FORSE È MEGLIO POTENZIARE LE CUCINE ESISTENTI OPPURE AFFIDARE TUTTO AL GRUPPO ALL FOODS! È polemica sulla realizzazione di un centro per la preparazione dei pasti, in mancanza del quale potrebbe essere revocato l’affidamento dell’appalto per la refezione scolastica alla cooperativa Gemos di Ravenna. La cooperativa romagnola avrebbe chiesto alla società TIESSE (Terni Servizi Srl) un capannone in affitto dove localizzare il centro cottura. Il “problemino” sono i soldi da spendere per trasformare quel capannone in un centro cottura con tutti gli impianti, le attrezzature e i requisiti igienico-sanitari necessari. E questo solo per la preparazione dei pasti destinati a quelle scuole che non hanno delle proprie cucine. Un investimento forse troppo oneroso rispetto al giro d’affari della coop romagnola su Terni, a cui aggiungere poi il canone d’affitto da pagare alla società TIESSE. Proprio per evitare la realizzazione di un nuovo centro cottura la GEMOS vorrebbe potenziare le cucine esistenti di alcune scuole ternane.

ALL FOODS i centri cottura ce l’ha già pronti e perfettamente funzionanti perché rifornisce da tempo quasi tutte le scuole, mense aziendali, strutture sanitarie di Terni e del comprensorio.

LA POLITICA VUOLE VEDERCI CHIARO: 4 consiglieri comunali di maggioranza hanno chiesto informazioni e documenti sulle procedure per l’assegnazione dell’appalto per le mense scolastiche.

TERNI | (Umbria24.it) – L’aggiudicazione provvisoria del servizio mense scolastiche, proclamata dalla commissione di gara in favore della cooperativa Gemos di Faenza, come noto sta destando qualche perplessità. La società infatti non sarebbe in grado di garantire il Centro di cottura per la preparazione di circa 250 pasti destinate alle scuole non dotate di cucina. Quattro consiglieri di maggioranza vogliono vederci chiaro.

 

Caso mense scolastiche – A seguito di un accesso agli atti, Valdimiro Orsini, Sandro Piccinini (Pd) Sandro Piermatti (Mdp) e Faliero Chiappini (Città aperta), riferiscono che «Gemos in sede di presentazione dell’offerta s’impegnava, in caso di aggiudicazione del servizio, per la preparazione dei pasti trasportati ad allestire entro tre mesi dallafirma del contratto un nuovo centro di cottura dedicato all’appalto, sito in Terni via Corrieri (a 4 km dal Comune di Terni). La stessa cooperativa in sede di presentazione dell’offerta tecnica per quanto riguarda il piano di emergenza propone previo accordo con l’amministrazione comunale il potenziamento delle cucine interne Campomaggiore e Mazzini».

 

Maggioranza chiede lumi – A questo punto, visto l’imminente avvio dell’anno scolastico e la necessità di garantire il servizio di ristorazione scolastica i quattro di maggioranza hanno chiesto alla dirigente, al sindaco e al segretario generale la copia di: titolo di proprietà, contratto di affitto, comodato d’uso o quanto altro attestante la disponibilità da parte della società Gemos dei locali in via Corrieri; il certificato di destinazione urbanistica dell’immobile; le autorizzazioni amministrative, sanitarie e quanto altro necessario per l’espletamento del servizio di preparazione, confezionamento e distribuzione dei pasti; la relazione della dirigente della Direzione promozione sistema formativo e sociale, attestante la rispondenza del centro di cottura alle caratteristiche tecniche e organizzative richieste; l’accordo tra il Comune di Terni e la Società Gemos sull’utilizzo delle cucine site nella scuola di Campomaggiore e nella Scuola Mazzini in caso di emergenze e le relative autorizzazioni amministrative e sanitarie.

 

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