Tarquinia – Zacchini (soggetto giuridico) risponde (A NOI!): “La firma sul ricorso è di mio fratello” (con l’effetto giuridico ovviamente)

“Ho una dignità che intendo difendere e tutelare” e ci chiamerà a rispondere di “mendacio” (dice), però si guarda bene dal mostrare le carte, quindi, gliele riproponiamo noi

TARQUINIA – Pensavo che il fu consigliere Stefano Zacchini fosse un duro. Uno furbo. Uno di quelli che non risponde ai giornali e che quando prende tempo lo fa perché riflette. Purtroppo ci sbagliavamo. Ha aspettato tanto a rispondere ai nostri articoli che evidenziavano le sue dichiarazioni “mendaci”, che non spiegava il perché presso la Camera di Commercio non risultano i cambiamenti alla società ereditata. Perché ha fatto firmare il ricorso avverso la sentenza del giudice di pace al solo fratello Sandro. Perché non aveva dichiarato di avere dei contenziosi con il Comune di Tarquinia. Insomma tutta una serie di cose DOCUMENTATE.

Oggi, l’ex consigliere comunale (al momento per nooi) Stefano Zacchini ha inviato questa nota alla stampa. Adesso, prima di farvela leggere, vi mettiamo in modalità CINEMA così potete entrare nell’atmosfera e nel magico mondo del SOGGETTO GIURIDICO:

   

Ho una dignità che intendo difendere e tutelare. Proprio per questo è doveroso fare chiarezza, dopo tanto silenzio, per rispetto degli elettori che mi hanno dato fiducia e verso la cittadinanza intera. Le informazioni pubblicate dalla testata giornalistica Etruria News sono prive di veridicità con l’unico intento di denigrare la mia persona e ancor più grave la mia famiglia. In campagna elettorale abbiamo conosciuto bene i metodi usati da certe persone nello svolgere la propria azione politica e amministrativa; fortunatamente sono e siamo lontani da simili atteggiamenti che di certo non aiutano la crescita di dialogo e di idee che necessariamente un amministratore deve avere. Non esiste alcuna mia pendenza nei confronti dell’Amministrazione Comunale ed il ricorso di cui si parla ripetutamente, relativo all’appello avverso la sentenza n°790/2016 del Giudice di Pace, è un atto che porta la  firma di mio fratello Sandro Zacchini, i cui effetti giuridici non avrebbero potuto ricadere di certo sulla mia persona. La determinazione n.10190 del 30-12-2016 si riferisce invece ad un contenzioso già passato in giudicato e quindi non pendente.

Le accuse di “falso”che mi vengono rivolte, senza accertarsi di come siano andati realmente i fatti in occasione dell’autocertificazione circa la sussistenza di cause di ineleggibilità, risponderà di mendacio davanti le preposte Autorità Giudiziarie. La diffusione della notizia così come proposta ha colpito soggetti e persone (mi riferisco alla totalità della mia famiglia) del tutto estranei alla questione politica e che sono tirati in ballo per il solo scopo di infangare e screditare. Proprio per questo, nell’intento di convincere il lettore della bontà delle false notizie sul mio conto, si è addirittura pubblicata un’ordinanza (la n. 9714 del 29 settembre 2016), emessa dal Comando di Polizia Locale relativa ad un soggetto giuridico che nulla ha a che vedere con il Ditirambo. Questo comunicato stampa, che segue quello a firma del Sindaco Mencarini, credo abbia informato correttamente la cittadinanza sulla questione ed è mia intenzione d’ora in poi dare riscontro solo alle critiche costruttive che nella dialettica politica sono e saranno sempre ben accette; mi troverò invece costretto a denunciare chiunque costruirà ad arte casi mediatici solo per colpire la mia persona ed infangare la mia dignità.

Il consigliere Comunale

Stefano Zacchini

Non sappiamo chi è riuscito a scrivere, anzi a partorire questo comunicato. Di certo chi lo ha fatto era sotto l’effetto “mendacio” di Zacchini. Caro ex consigliere, perché è così che sarà, quando invia i comunicati stampa ai giornali, che poi pubblica, deve ricordarsi cosa scrive. Preso dalle tante iniziative personali, la prossima l’Oktober_Zac, si è dimenticato di questo comunicato stampa che noi gli riproponiamo gratis: comunicato 2014, comunicato 2015, comunicato 2016comunicato 2017

Ovviamente saremo ben felici di dimostrare come il SOGGETTO GIURIDICO come si autodefinisce Stefano Zacchini non ne comprende a fondo il significato.

Qualcuno glielo spiegherà molto presto. Già perché ha presentato ai vigili urbani una richiesta dove si assunto gli obblighi e i diritti derivanti dall’esercizio dell’impresa. (leggi la richiesta del soggetto giuridico)

Beh forse non ha ben capito neanche bene il funzionamento della Camera di Commercio. Questa la visura delle società di cui lui ha fatto le veci da SOGGETTO GIURIDICO.

VISURA CAMERALE DITIRAMBO

Insomma ci piace questo gioco “mascherato” con il quale lo Zacchini ritiene di aver informato correttamente la cittadinanza sulla questione.

Stefano Zacchini in veste di SOGGETTO GIURIDICO

 

 

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