Ex Sgl-Carbon, TpN: «Non ci sono garanzie su riassunzione di tutti i lavoratori»

I consiglieri di ‘Tutti per Narni’: «A fine anno terminano gli ammortizzatori sociali per i dipendenti»

NARNI – Pubblichiamo la nota del gruppo consiliare “Tutti per Narni” – Abbiamo letto con grande attenzione il comunicato stampa rilasciato dalle segreterie nazionali sindacali in merito alla vicenda dell’ex Sgl Carbon di Narni Scalo.

Ci corre l’obbligo fare alcune considerazioni partendo proprio dalle parole, con le quali si è deciso aprire quel comunicato: “cauto ottimismo”.

Non possono non balzare all’attenzione sin da subito, alcuni dati che emergono dal suddetto comunicato:

 

  • Il fattore temporale tanto prolungato non è altro che un proseguire delle preoccupazioni per tutti quei lavoratori (quasi tutti in verità) che vedranno terminare alla fine dell’anno, gli ammortizzatori sociali.
  • Apprendere che si comincerà la fase produttiva solo con un semilavorato e non con un prodotto finito, nonostante tutti i distinguo che sono stati enunciati. La cosa strana che sarà fatta la lavorazione più dispendiosa economicamente, perché ad alto consumo energetico.
  • Che non sia stato presentato un piano industriale, ma illustrati dei probabili investimenti in relazione alle quote di mercato, che si riusciranno a conquistare da qui ai prossimi 36 mesi.
  • Che non vi siano garanzie sulla riassunzione di tutti i lavoratori dell’ex Sgl Carbon.
  • La presenza nello staff aziendale con ruolo di spicco, di chi ha avuto nella vicenda Elettrocarbonium/Monachino un ruolo dirigenziale di primo piano.

 

Nel comunicato fatto dalla Gousorce group sul proprio sito non più tardi di pochi mesi fa, si leggeva che entro il terzo trimestre del 2018, sarebbe entrata a regime tutta la fase produttiva della fabbrica.

Ebbene apprendiamo che a distanza di poco tempo tutto questo non è più vero, con delle ripercussioni sul piano occupazionale, di prospettive future, non di poco conto.

 

Doveva esser un dovere delle Istituzioni pretendere dalla Sgl Carbon che nella fase di compravendita dell’Azienda, fosse obbligo per chi subentrava, la riassunzione di tutti i lavoratori, come da accordi sottoscritti tra le parti sociali.

Siamo consapevoli che, non sia compito di una forza politica entrare nel merito delle scelte sul management di un’azienda: di sicuro però corre l’obbligo a noi e a maggior ragione alle Istituzioni che governano il nostro territorio, vigilare attentamente affinché non ci sia nulla che si possa frapporre tra le regole che disciplinano il mondo del lavoro, e il rispetto delle stesse.

Chiediamo quindi alla nuova proprietà, come sicuramente farà, di esser più attenta in tutto questo, aggiungendo però che ci saremmo aspettati delle scelte quantomeno più oculate, nel rispetto di un recente passato, che ha visto vivere ai lavoratori, le loro famiglie e a tutta la comunità narnese, momenti che la stanno tuttora segnando profondamente.

La vicenda Elettrocarbonium e chi ne è stato un attore protagonista non possono essere cancellate con un colpo di spugna.

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