CIAMBELLA DI NATALE

L’Amministrazione guidata dal Sindaco Michelini è, a parere diffuso, la peggiore del dopoguerra, per l’assoluto immobilismo e la responsabilità di avere condotto la città ad un livello di degrado inimmaginabile.

  

L’Assessore Ciambella, che è il suo profeta, nonché il megafono del suo potente mentore, attualmente impegnato a fare luce sui misteri d’Italia, estraendo dal cilindro conigli deceduti, imita il Sindaco e con una faccia tosta incredibile ci comunica che l’Amministrazione ha dato il via libera al progetto del Parco Canile, tentando di attribuirsene il merito.

   Niente di nuovo, in fondo, scimmiotta il duo Gentiloni-Michelini che cerca di vendere la bufala dei diciassette milioni regalati alla città.

   Questi sistemi, che presuppongono l’ingenuità dei cittadini, sono veramente intollerabili, ma sono certa che ben pochi si faranno vendere specchietti per estorcere l’oro (leggi: i voti). Facciamo chiarezza, nell’interesse generale. I diciassette milioni sono una dichiarazione d’intenti, legati ad una serie di se che difficilmente saranno mai concretizzati, soprattutto perché l’Amministrazione Michelini-Ciambella & F., similmente al Governo Gentiloni, hanno i giorni contati; ambedue se ne andranno a casa, non appena ai cittadini sarà finalmente consentito di votare.

   Stesse considerazioni per il Parco Canile, di cui il nostro assessore di peso vorrebbe attribuirsi il merito al fotofinish. Siamo di fronte ad una semplice delibera di Giunta, ovvero all’inizio del processo attuativo, di per se soggetto a mille modifiche e sottoposto alla spada di Damocle della disponibilità dei fondi necessari. Peraltro, furbescamente e nel chiaro intento di predisporsi una via di fuga, la Ciambella ci comunica che il progetto, probabilmente, sarà realizzato, quando e se, a stralci.

   E’ un vizio tipico della sinistra quello di ritenere i cittadini degli stupidi da abbindolare, ma noi stupidi non siamo e da tali non ci faremo trattare. Il Parco Canile è un progetto di civiltà, che compenetra le esigenze dei cittadini, quelle di una corretta amministrazione, con il benessere degli animali. Esso è dovuto alla buona volontà e al continuo impegno delle associazioni animaliste e dei tanti cittadini sensibili che, nel tempo, hanno cercato di portare avanti le idee di Elvia Viglino, decana e pioniera dell’animalismo viterbese.

   Noi confidiamo che un giorno non lontano i canili non esisteranno più, mediante accorte ed intelligenti politiche di vero animalismo, ma in attesa di quel giorno, il numero dei cani randagi deve essere costantemente diminuito e quelli di loro ristretti nei canili, lo devono essere in un contesto che non assomigli ad un lager, come purtroppo attualmente accade spesso.

    Questa è l’idea di base del Parco Canile, cani ospitati in un ambiente ottimale e considerevole risparmio per l’Amministrazione Comunale. Questo è il nostro progetto e il nostro intento, che la Ciambella ha costantemente contrastato, ritardandolo ed ostacolandolo in ogni modo, con subdoli pretesti amministrativi e sotterfugi procedurali, rifiutando colpevolmente ogni confronto con le associazioni ed i cittadini, dimenticandosi gli obblighi di trasparenza e partecipazione che ogni buona amministrazione dovrebbe avere. L’dea di servizio pubblico che Michelini, Ciambella & F. invece hanno è molto lontana dagli standard di democrazia occidentale, assomigliando alle satrapie delle oscure repubbliche ex sovietiche, che la storia ed il buonsenso hanno condannato senza appello.

   Stiano sereni, la Signora ed i suoi accoliti, che i Viterbesi sanno bene perché in questi anni il Parco canile è stato vergognosamente osteggiato e non realizzato e non si faranno abbindolare dai saldi di fine consiliatura. Ai nostri amici cani lo diremo noi, all’attuale armata Brancaleone che bivacca a Palazzo dei Priori lo notificherà il risultato elettorale, per fortuna.

F.to

Movimento Animalista        Antonella Bruni

Ass.Musi Sereni                 Roberta Filoscia

Ass.Mi fido di Fido               Alessia Buzzavo

Ass.Amicianimali onlus       Francesco Sterpa

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