Omicidio Meredith, Guede rimane l’unico colpevole: no della Cassazione alla revisione (ma l’assassino si “gode” Viterbo)

L’ivoriano condannato in via definitiva a 16 anni per omicidio e violenza sessuale, anche se avrebbe agito in concorso con Sollecito e Amanda Knox, che sono stati assolti 

ROMA – No della Cassazione alla revisione del processo per Rudy Guede, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio e la violenza sessuale sulla studentessa inglese Meredit Kercher. La quinta sezione penale ha, infatti, rigettato il ricorso della difesa dell’ivoriano contro la decisione della corte d’Appello di Firenze, che il 10 gennaio 2017 aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione.

La difesa lamentava un “contrasto tra giudicati”, tra la sentenza a Guede e quella a Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Per Rudy Guede, giudicato con rito abbreviato, la condanna definitiva a 16 anni per concorso in omicidio per il delitto di Perugia è arrivata nel 2010.

Nel 2015, poi, la Cassazione pronunciò le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Secondo i legali di Guede, queste due sentenze sarebbero inconciliabili e, per tale ragione, avevano cercato di percorrere la strada della revisione del processo.

Il padre di Meredith Kercher furioso per le scene dell’omicidio nel film tv su Amanda Knox. John Kercher è rimasto basito nel vedere la scena dell’omicidio della figlia nel trailer del discusso film tv ‘Amanda Knox: Murder On Trial In Italy’ che andrà in onda a breve negli Stati Uniti. Avendo letto il soggetto del film, Kercher era convinto che non sarebbe mai stato mostrato il momento in cui Meredith viene uccisa da Amanda, Raffale Sollecito e Rudy Guede. John Kercher ha definito le immagini ‘orrorifiche’. Nella foto, la scena dell’omicidio nel film tv ‘Amanda Knox: Murder On Trial In Italy’.

No della Cassazione alla revisione del processo per Rudy Guede, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio e la violenza sessuale sulla studentessa inglese Meredit Kercher. La quinta sezione penale ha, infatti, rigettato il ricorso della difesa dell’ivoriano contro la decisione della corte d’Appello di Firenze, che il 10 gennaio 2017 aveva dichiarato inammissibile la richiesta di revisione.

La difesa lamentava un “contrasto tra giudicati”, tra la sentenza a Guede e quella a Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

Per Rudy Guede, giudicato con rito abbreviato, la condanna definitiva a 16 anni per concorso in omicidio per il delitto di Perugia è arrivata nel 2010.

Nel 2015, poi, la Cassazione pronunciò le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Secondo i legali di Guede, queste due sentenze sarebbero inconciliabili e, per tale ragione, avevano cercato di percorrere la strada della revisione del processo.

La Suprema Corte ha respinto il loro ricorso, come chiesto anche stamani, nella sua requisitoria, dal sostituto pg di Cassazione Ferdinando Lignola. Guede sta scontando la sua pena nel carcere di Viterbo dove ha molti fans, un ufficio stampa e trascorre allegre serate tra pizzerie e selfie.

“La Cassazione mette la parole fine, noi ne prendiamo atto. Il ragazzo ha intrapreso una percorso nuovo, in carcere si è laureato con pieni voti e speriamo che quando uscirà potrà avere una nuova vita”, dice  l’avvocato Tommaso Pietrocarlo dopo il no all’istanza di revisione del processo per Rudy Guede, condannato in via definitiva per l’omicidio di Meredith Kercher. Parole ribadite dall’altro difensore, l’avvocato Monica Grossi: “Lui è sereno e tranquillo. Domani gli comunicheremo la decisione. Avevamo deciso insieme di percorrere questa strada, ne prendiamo atto e attendiamo le motivazioni”. 

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