Tarquinia – Chiude lo storico store di Mondo Convenzienza. Il dramma dei 18 lavoratori oltre quello della famiglia Carosi

Giovani con mutui, genitori di bambini disabili, moglie e marito, tutti trasferiti ad oltre 200 chilometri o licenziamento il 30 settembre prossimo

TARQUINIA – Ormai è ufficiale da qualche giorno. Il 30 settembre il grande e storico punto vendita di Mondo Convenienza, situato proprio a ridosso dello svincolo della Statale Aurelia, chiuderà i battenti. Diciotto padri e madri di famiglia, con impegni sulle spalle, dovranno dire addio al proprio posto di lavoro.

In realtà un’opportunità ce l’hanno e cioè trasferirsi al primo punto vendita disponibile ad accoglierli e cioè ad oltre 200 chilometri di distanza. Morale. Tutti a casa.

Dario Carosi

A gravare su questa decisione, probabilmente, la tragedia che ha colpito la famiglia Carosi. Ad inizio di agosto, infatti, il figlio dello storico marchio ha subito un gravissimo incidente in motocicletta nei pressi di Civitavecchia.

Le sue condizioni, a quanto pare, sono irreversibili. Una tragedia che ha finito col far gettare la spugna allo storico imprenditore di Bagnaia Giovan Battista Carosi.

Una storia straordinaria la sua.

Giovan Battista Carosi, 53 anni, aveva cominciato a vendere a tempo pieno come ambulante appena finita la terza media a 13 anni, come commesso in un negozio di elettrodomestici; poi di mobili, a 20 anni, dopo il servizio militare.

Questi gli inizi fondatore di Mondo Convenienza, azienda che fattura annualmente un miliardo di euro e che, con una quota del 10,4 per cento del mercato, è al terzo posto nella distribuzione moderna del mobile in Italia.

Un successo fatto di intuizioni attuate con il coraggio di scelte ardite, senza mai dimenticare i valori di onestà e trasparenza e ponendo attenzione alle evoluzioni del mercato per adeguarsi ad esso e cogliere nuove opportunità, nell’interesse dell’azienda e del cliente.

Giovan Battista Carosi

Nato a Bagnaia, nel 1981 Carosi si trasferì a Civitavecchia dove il suo datore di lavoro aveva aperto un punto vendita. Quattro anni dopo Gianni, come lo chiamano in azienda, e sua moglie Mara Cozzolino – sua compagna dalle scuole medie e oggi amministratore unico della holding di famiglia -, decisero di rilevare La Stalla, 400 metri quadrati organizzati con il sistema del discount. I 24 milioni di lire di risparmi che possedevano erano appena sufficienti per il notaio, le registrazioni e le cambiali: «500 milioni di lire erano una cifra enorme per dei commessi, ma mi resi conto subito che il mercato chiedeva il tipo di prodotto su cui intendevo puntare. E già l’anno dopo aprimmo altri quattro punti vendita a Civitavecchia, ognuno specializzato nell’arredamento di un ambiente: camere, camerette, salotti».

Abituato come ambulante a «stringere al massimo le marginalità», Carosi seguì l’evoluzione del mercato del mobile che in quegli anni aveva come protagonisti il suo conterraneo Romano Petretti e Giorgio Aiazzone.

Qualche anno fa il terribile rogo che distrusse il punto vendita alle porte di Viterbo e finalmente la riapertura nel cuore della città.

All’inizio di agosto, il figlio Dario, è rimasto coinvolto con la sua moto in un terribile incidente poco dopo lo svincolo di Civitavecchia Nord. La sua passione e per le auto di grossa cilindrata gli sono stati fatali.

Le sue condizioni erano apparse subito gravi e la terribile lesione alla spina dorsale ha fatto il resto.

Dopo Civitavecchia, dove di fatto Mondo Convenienza trova i suoi natali, anche Tarquinia chiuderà battenti. Quali saranno gli scenari futuri difficile immaginarlo.

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