Viterbo – Cup e Recup, si parte il 9 gennaio con i contratti “da scandalo”

Tempo scaduto. Gpi spa, l’azienda che si è aggiudicata l’appalto di Cup, Recup e amministrativi delle aziende ospedaliere del Lazio, inizierà il servizio, almeno su Viterbo e provincia, il prossimo 9 gennaio.

Con delibera n 2438 (vedi in basso) la Asl di Viterbo non intende concedere ulteriori proroghe e decreta così l’entrata in servizio dell’ azienda vincitrice di gara. Diversi gli incontri tra istituzioni e sindacati, in merito ai miserabili contratti (500 euro al mese) prospettati ai 131 lavoratori viterbesi (e quasi 3.000 dell’ intera regione), l ‘ultimo proprio il 28 dicembre, stessa data della delibera asl, presso la prefettura di Viterbo alla presenza del direttore generale Daniela Donetti, quello amministrativo, Maria Luisa Velardi, e naturalmente del prefetto, Giovanni Bruno, il quale si è riservato di contattare i vertici regionali per chiarire l’ annosa questione.
Tra di loro 48 i lavoratori che hanno accettato le condizioni “da fame” proposte nel nuovo contratto che dall’ attuale contratto nazionale del commercio di quarto livello, passerebbe ad un terzo livello multiservizi e servizi integrati, con sede di lavoro che può variare in base alle “esigenze organizzative e professionali della società, anche in altra sede di lavoro di azienda collegata e/o controllata”(vedi in basso).
“Gpi -si legge nella delibera sottoscritta dai vertici Asl dichiara di “voler proseguire le trattative al fine di garantire il rispetto delle condizioni contrattuali applicabili nei limiti di quanto previsto nella gara d’appalto”.

Capitolato, che ricordiamo, prevedeva il mantenimento dei livelli salariali e di mansione, già acquisiti. Cosa per cui la Regione Lazio si è spesa varando un apposita legge, la n 16 del 18 settembre 2007 che prevede l’obbligo per Regione e società controllate di salvaguardare livelli occupazionali, salariali e diritti acquisiti dai lavoratori, o in caso contrario la risoluzione del contratto.

Oltre a questo sempre una nota della Regione Lazio del 26 settembre specifica che “l’amministrazione regionale ha già da quindici giorni stipulato un importante accordo con Cgil, Cisl e Uil per assicurare nel cambio appalti del Cup regionale il totale riassorbimento dei lavoratori e il mantenimento dei livelli retributivi. Tale è stato l’impegno del governo regionale, che la legge approvata questa settimana alla Pisana – il collegato alla legge bilancio – contiene una norma che stabilisce per ogni ulteriore cambio appalto la regola del mantenimento dell’anzianità di carriera a fini retributivi”.
Gpi, in barba ad ogni norma, il 9 gennaio inizierà la sua attività, “anche attraverso ulteriore personale, oltre a quello già in servizio che avesse accettato la nostra proposta di lavoro” recita la delibera.
Intanto il prefetto di Viterbo ha convocato un nuovo tavolo di concertazione il 7 gennaio prossimo.

Vedremo quale sarà il destino di questi lavoratori, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, Anac e Corte dei Conti, sull’ effettiva legittimità della gara d’appalto.45 2019 Delibera avvio servizio 09.01.2019 ASL VT

CRISTINA ROBERTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *