Precipita aereo acrobatico, muore il chirurgo romano dei vip Flavio Saccomanno

CASTEL VISCARDO – Una serie di evoluzioni, poi a un tratto lo schianto. Fatale. È morto così Flavio Saccomanno, 71 anni, noto chirurgo estetico della Capitale, alla guida del suo aereo acrobatico con cui si stava esercitando ieri pomeriggio nei cieli dell’altopiano dell’Alfina al confine tra Umbria e Lazio, non lontano da Orvieto.

Era partito dall’aviosuperficie di Castel Viscardo, in provincia di Terni, struttura di cui era tra i soci proprietari, come del resto era proprietario del veivolo, uno Zlin 50, aereo acrobatico monomotore e monoposto ad ala bassa, con il quale aveva partecipato anche a diverse gare di specialità. L’incidente intorno alle 17,45. Secondo i racconti dei presenti, l’aereo è stato visto prima compiere delle acrobazie poi, senza un apparente motivo, l’improvvisa caduta in verticale. «Da quello che è stato riferito non ci sarebbe stato nessun tentativo di correzione della traiettoria», spiega l’ingegner Alfredo Pieraccini, presidente dell’aviosuperficie.

Lo schianto è avvenuto a circa 300 metri dall’aereoporto. Immediati i soccorsi, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Orvieto e i carabinieri della stazione di Castel Viscardo insieme al comandante della compagnia di Orvieto, capitano Giuseppe Viviano, ai quali spetterà il compito di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Soltanto in serata il professionista è stato estratto dalle lamiere dell’aereo. Il corpo con tutta probabilità sarà sottoposto ad autopsia per verificare se il pilota possa essere stato colto da un malore che gli avrebbe impedito – visti i racconti dei testimoni – qualsiasi tentativo di atterraggio di emergenza.

A coordinare le indagini è la procura di Terni che dovrebbe disporre anche una perizia tecnica sul velivolo per accertarne un’eventuale avaria. Saccomanno frequentava spesso l’aviosuperficie dell’Alfina dove cullava la sua passione e l’alternava alla professione.

«Era un pilota esperto e aveva alle spalle molte gare di acrobazia», ricorda ancora Pieraccini. Originario di San Paolo del Brasile, Saccomanno era ormai radicato a Roma, aveva compiuto da poco 71 anni. Considerato uno tra i migliori chirurghi estetici della Capitale, con molti clienti anche tra i vip, da oltre 25 anni partecipava come relatore alle più importanti manifestazioni nazionali e internazionali di settore «avendo effettuato oltre 200 presentazioni basate su almeno 30 lavori inediti», si legge sul sito dello studio.

Autore di oltre 30 pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche nazionali ed internazionali, è stato fondatore dell’Associazione italiana di chirurgia plastica ed estetica di cui era anche presidente.