Montefiascone: Piega e taglio gratis per i più bisognosi. Così Sara, la parrucchiera delle “dive”, aiuta chi ha bisogno

Montefiascone – “Quando ero piccola, vedevo mia madre che non poteva permettersi di andare dal parrucchiere, eravamo sei figli da mantenere e la piega era per lei l’ultimo dei problemi”. Inizia così il racconto di Sara, che insieme al fratello Carmine è titolare del salone per capelli Diva Hair Style di Montefiascone “stando al pubblico vedo molte persone che non hanno le possibilità economiche per potersi fare un’acconciatura e si arrangiano tagliandosi i capelli da sole, con il risultato di sembrare ancora più trascurate. E visto che quando si hanno problemi economici il parrucchiere è un lusso, anche una semplice piega può risollevare il morale e aiutare a stare meglio. Da qui è nata la mia idea di aiutare i più bisognosi, quelli che il parrucchiere non possono permetterselo”. Insieme alle responsabili della Caritas di Montefiascone, Adria e Milvia, Sara, decide di dedicare un lunedì al mese alle persone meno abbienti.

Così da lunedì 3 giugno presso il suo salone riceverà chi vorrà prenotarsi per un taglio o una piega. “Alla Caritas sono rimaste colpite dalla mia idea, perché nessuno aveva mai offerto un aiuto del genere, credo invece che la cura della persona e l’estetica siano anch’esse importanti per farci sentire bene. il nostro motto è: sosteniamo la bellezza!”. Sara vorrebbe estendere questa sua iniziativa anche alle vicine Orvieto e Viterbo, “io sono a disposizione, se le associazioni delle città limitrofe sono interessate possono contattarmi e far crescere questo progetto che io e Carmine avevamo in mente da anni”.

Se le chiediamo chi vorrebbe ricevere lunedì prossimo lei afferma: “Non ci interessa né il colore della pelle, nell’età e né il sesso. Da 0 a 90 anni , maschi, femmine, gay, e non. Bianchi, gialli, neri, aspettiamo tutti con il cuore”.
Sara ha un passato da transessuale, ora finalmente è donna, e sa perfettamente quanta sofferenza c’è dietro scelte così radicali “vorrei aiutare anche trans e omosessuali in difficoltà economica e che si sentono scoraggiati, offrendo loro un servizio nel mio negozio”.
Taglio e piega per donne, uomini e bambini che non sono soliti andarci, e oltre a questo: caffè, té e biscotti, offerti dal bar Vittoria di Montefiascone, e ancora, l’affetto e l’allegria di Sara e Carmine che hanno saputo trasformare il loro salone in un punto di ritrovo delle emozioni: lacrime, sorrisi, strilli, abbracci, chiacchierate e lunghe “confessioni”. Qui, succede soprattutto questo.

Benedetta Ferrari

 

One Reply to “Montefiascone: Piega e taglio gratis per i più bisognosi. Così Sara, la parrucchiera delle “dive”, aiuta chi ha bisogno”

  1. In genere questo tipo di articolo non coglie il mio interesse, ma il conoscere bene l’ambiente e le persone ha istigato la mia curiosità.
    Non sono al corrente dei fatti reali, ma conosco bene la personalità della “vittima”, meglio dire, conosco la vera natura di Carmine Buono. Ne sono stato testimone fin troppe volte, al punto da decidere di volerne stare lontano per una tutela mentale che fisica.
    Trovo ironico che Carmine possa essere vittima di qualcuno e quindi faccio fatica a credere alle parole di quest’articolo.
    Mi dispiace per la giornalista, che abbia dato modo di farsi prendere beffa da un ragazzo manipolatore. La verità spesso è un fragile ago che può tendere in direzioni non oggettivamente corrette.
    Per Carmine non è stato il primo episodio di abuso di omofobia nei suoi confronti, quando risiedeva a Napoli gli è accaduto più di una volta e ricordo in particolare di quella volta che nella zona di Casalnuovo di Napoli, un ragazzo lo prese in giro e lui non rispose con molta diplomazia, a dire il vero lo menò di santa ragione.
    Ricordo di tutte quelle volte che è stato lasciato dai suoi partner per la sua indole violenta, di quando diede un calcio in petto alla sorella Sara (ora sua socia) in uno dei suoi soliti scatti d’ira.
    Di quando l’ho visto prendere a calci l’auto della sorella Sara e spaccargli lo specchietto perchè lei lo invitò ad andare via, dopo l’ennesima gratuita cattiveria.
    La lista dei peccati di Carmine è molto lunga e la sua fortuna è l’essere nato in una famiglia che lo ha voluto bene al punto di coprirlo sempre. Questo forte affetto non l’ha giovato, anzi ha fatto in modo da poterlo far spingere sempre più in là, facendolo molto spesso giocare con la verità a proprio piacimento, manipolandola con calunnie e maldicenze verso chi per lui gli fosse d’ostacolo.
    Il suo gioco è sempre stato fare terra bruciata intorno alle persone che servono alla sua causa, diventando indispensabile. Adesso è il turno della sorella Sara che ha ottenuto tutto sempre con il sudore della sua fronte, tipo la sua attività, che è stata realizzabile grazie anche al forte contributo dell’ex socia.
    L’omofobia è un argomento troppo delicato da poter essere sfruttato così a proprio vantaggio. Troppe persone soffrono e diventano a giusto titolo vittime di tale bullismo, quindi non è giusto dichiararsi vittime quando gli pare, quando di fatto si è un carnefice.
    Sfruttare l’omofobia per una diatriba in ambito professionale, dove l’ex socia è di troppo ed ora deve andare via perdendo il diritto a chiedere il giusto, ciò che gli spetta di diritto.
    Credo che Carmine debba vergognarsi, a nome di tutta la comunità omosessuale non ha diritto di giocare con un tema così importante.
    Carmine cresci!

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