Tredici arresti all’alba: gruppo criminale albanese gestiva piazze di spaccio tra Ostia e Frosinone

Il rifornimento di hashish e cocaina era garantito dai viaggi su e giù per l’Italia di alcune auto modificate con scomparti segreti e doppi fondi

È scattata all’alba di oggi – mercoledì 25 settembre – l’esecuzione di tredici ordinanze di custodia cautelare in carcere, nei confronti di altrettante persone accusate di far parte di un gruppo criminale dedito allo spaccio di stupefacenti. L’organizzazione agiva tra Frosinone e Ostia, e aveva ramificato la sua attività anche in diversi comuni della provincia ciociara, in particolare Fiuggi, Ferentino, Alatri. Da quanto si apprende dalle prime informazioni fornite dagli inquirenti, il gruppo criminale era guidato da elementi di nazionalità albanese. L’inchiesta, iniziata nel 2018, ha preso il via dalla scoperta di alcune auto modificate opportunamente per il trasporto di stupefacenti, con doppi fondi e scomparti segreti che potevano essere scoperti solo da occhi esperti e dopo controlli approfonditi. In due anni gli inquirenti hanno così ricostruito il fiume di hashish e cocaina che viaggiava senza sosta su e giù dell’Italia a bordo del parco mezzi dell’organizzazione, per rifornire le piazze di spaccio gestite dalla banda che dovevano essere pronte ad accogliere le richieste della clientela. L’approvvigionamento dello stupefacente avveniva in Nord Italia, poi i corrieri portavano la droga sul litorale romano e a Frosinone e provincia, così da essere tagliata e preparata per la vendita al dettaglio.
L’inchiesta ha preso il via dalla scoperta di alcune auto modificate opportunamente per il trasporto di stupefacenti, con doppi fondi e scomparti segreti che potevano essere scoperti solo da occhi esperti e dopo controlli approfonditi. Dal marzo 2018 gli inquirenti hanno così ricostruito il fiume di hashish e cocaina che viaggiava senza sosta su e giù dell’Italia a bordo del parco mezzi dell’organizzazione, per rifornire le piazze di spaccio gestite dalla banda che dovevano essere pronte ad accogliere le richieste della clientela. L’approvvigionamento dello stupefacente avveniva in Nord Italia, poi i corrieri portavano la droga sul litorale romano e a Frosinone e provincia, così da essere tagliata e preparata per la vendita al dettaglio.
L’indagine e gli arresti sono stati condotti dai Carabinieri del Nucleo Provinciale di Frosinone, sotto la direzione del pm Adolfo Coletta della procura locale che ha chiesto e ottenuto gli arresti dal Gip.

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