Roma – Scontro in aula tra Fiano e Rotelli “richiamato” più volte da Rampelli all’ordine. Ieri, sempre lui (Rotelli) con la Meloni, ha smontato il servizio fake di Report

Il deputato viterbese ha scatenato una vera e propria bagarre in aula in difesa di Fratelli d’Italia e del suo capogruppo Lollobrigida

ROMA – E’ scoppiata la bagarre in aula il 31 ottobre scorso alla Camera dei Deputati durante una replica di Emanuele Fiano, deputato del Partito democratico, a Francesco Lollobrigidida di Fratelli d’Italia.

Durante l’intervento del dem qualcuno gli ha urlato: “Pallone Gonfiato” e tanto altro ancora. A quel punto ha preso la parola Enrico Borghi, del Pd, e spara una sequela di minchiate alle quali Francesco Lollobrigida ribatte: “Noi ripugniamo come Fratelli d’Italia qualsiasi forma di antisemitismo solidarizziamo con la Segre ma non possiamo votare questa censura”. 

Durante questo botta e risposta, il presidente dell’emiciclo in quel momento, Fabio Rampelli, era alle prese con un deputato indisciplinato e, soprattutto, molto legato a lui, Mauro Rotelli.

Durante questo botta e risposta, Rampelli è stato costretto a riprendere ripetutamente il deputato viterbese che ha continuato ad urlare nei confronti di Fiano che in quel momento stava insultato, come suo solito, il gruppo di Fratelli d’Italia e il suo capogruppo Lollobrigida.

 

Ieri, invece, Mauro Rotelli, responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia, ha presieduto la conferenza stampa dove Giorgia Meloni ha smontato, con un servizio di appena 6 minuti, le numerose fake news e notizie falsamente riportate nella trasmissione di Rai 3 Report.

«Perché una trasmissione del servizio pubblico decide di fare una puntata per diffondere una serie di falsità, numeri sbagliati e forzature senza fare verifiche: questa è spazzatura giornalistica. Io mi vergogno di un servizio pubblico fatto così e credo che la Rai dovrebbe chiederne conto a Report».

Così la leader di FdI Giorgia Meloni in conferenza stampa a Montecitorio dove replica alle «tesi» sostenute da Report nella puntata «La fabbrica della paura» in cui «si cerca di dimostrare – afferma sempre Meloni – che ci sarebbe una sorta di regia occulta internazionale che consentirebbe alla sottoscritta di diffondere i propri contenuti social, ed in particolare su Twitter, per diffondere contenuti in modo anomalo: l’anomalia sarebbe quella di utilizzare account fake per ritwittare i nostri contenuti e renderli quindi più visibili anche con una sovrapposizione di follower con il sito “Trash italiano”».

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