Regione Lazio – Pronta la poltrona da direttore per Angelo Cappelli nella Riserva Naturale Lago di Vico

Come da noi anticipato qualche settimana fa, preparato lo scivolo per il capo gabinetto della Provincia di Viterbo che continuerà a guadagnare decine di migliaia di euro 

VITERBO – Qualche settimana fa, quando parlammo delle scandalose assunzioni alla Talete Spa, facemmo un breve accenno sul futuro di Angelo Cappelli, ex sindaco di Capranica, ex un po’ di tutto e, soprattutto, attuale capo di gabinetto del presidente della Provincia di Viterbo, Pietro Nocchi sindaco di Capranica, in scadenza di mandato e con le elezioni in vista per la prima decade di dicembre.

C’è stata una vera e propria corsa contro il tempo per salvare il “Soldato Cappelli“. Come scritto, in tempi non sospetti, la sua poltroncina era stata già individuata e messa al calduccio dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, su richiesta dell’attuale padre padrone di Cappelli e della politica viterbese comunista che comanda, Enrico Panunzi, la destinazione è stata assicurata. In che modo? Semplice.

C’è da assegnare un sacco di posti da direttore degli enti di gestione delle aree naturali protette regionali.

Dopo anni di incarichi politici ai commissari, ecco arrivare finalmente il bando che porta la data del 7 maggio 2019.

 

Bando per direttore parchi e aree protette

 

Bene. A questo punto, arrivano tante, tantissime richieste. Il posto è ambitissimo. Soprattutto perché con quello stipendio si fa la vita da nababbi rispetto a quelli che sopravvivono con il reddito di cittadinanza.

Ottantamila mila euro all’anno ti fanno vivere bene e andare in pensione meglio.

Insomma. C’è da prendere in esame le tantissime richieste, formare una commissione e individuare gli idonei.

Questo l’elenco degli idonei, sono quasi 200.

 

Idonei parchi e aree protette

 

Tra questi nomi ci sono tanti sconosciuti ovviamente. Per chi deve scegliere il compito è più facile se si controllano i curricula.

Tra questi ovviamente spicca quello politico di Angelo Cappelli. Una carriera dove i calli, invece che alle mani, gli sono venuti sui glutei.

Essere scelto tra duecento nominativi non è facile, anzi è quasi impossibile vista l’età  il coinvolgimento politico del capo di gabinetto di Pietro Nocchi ed ex sindaco di Capranica.

Invece vi sbagliate di brutto.

Ecco in esclusiva, solo per Etrurianews, la lettera che la ex commissario e poi presidente della Riserva Naturale Lago di Vico – Monti Cimini, Daniela Boltrini, ha inviato al direttore della direzione regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette Vito Consoli, la terna dei nomi da cui scegliere il futuro direttore.

Questi i nomi della terna:

Cappelli Angelo;

Alfarone Paolo;

Lodovisi Vincenzo.

 

selezione-angelo-cappelli-2

 

Ora, per carità, tutto legittimo. Loro sono al Governo della Regione Lazio e loro fanno quel che vogliono. Si assumono, assumono i figli, nipoti, mogli, amanti e chi più ne ha ne metta.

Quello che troviamo scandaloso è il silenzio dell’opposizione. Del paladino della giustizia Sergio Pirozzi. Del camerata parà Giuseppe Emanuele Cangemi. Del gruppo della Lega che non è in grado, nonostante il notevole materiale che hanno a disposizione di mettere in difficoltà un inutile presidente della Regione Lazio che sta lottizzando tutto il territorio.

Questa ultima situazione che riguarda Angelo Cappelli è gravissima. Si configurano anche reati come quello del “traffico di influenze politiche” ma tutti tacciono. 

La nomina di Angelo Cappelli a direttore della Riserva Naturale Lago di Vico – Monti Cimini l’abbiamo anticipata ancor prima del 28 ottobre 2019, data in cui, guarda il caso, Daniela Boltrini, presidente dell’ente, segnalasse la terna.

Siamo noi dei maghi indovini o questa politica è così scontata da non lasciare dubbi alla nostra immaginazione?

Se volete qualche notizia in più sulla carriera politica di Angelo Cappelli basta leggere il suo curriculum vitae pubblico:

 

GBCV_CurriculumAngeloCappelli

 

Possibile che non ci sia spazio per qualche giovane non colluso con la politica?

Dopo tutti gli scandali del Partito Democratico non sarebbe il caso che qualcuno, anche in Regione, cominci a sollevare la questione presentando interrogazioni mirate e consegnando il materiale alla Procura della Repubblica di Roma?

Se pensate che sia finita qui vi sbagliate di grosso. Scriveremo presto dell’altro. Molto presto.

– Segue

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