La monnezza di Roma brucerà nell’inceneritore di Terni? “Sindaco Latini e Regione Umbria dicano di no!”

“Terni non può diventare la discarica di Roma. Il Sindaco Leonardo Latini e la governatrice dell’Umbria Tesei si oppongano a questo scenario”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del PD di Terni – In merito alla richiesta di bruciare 30 mila tonnellate di rifiuti provenienti da Roma nell’inceneritore Acea di Terni, il Partito Democratico esprime un profondo No. Ci sono alcune questioni che vogliamo chiarire alla cittadinanza. La prima è che le amministrazioni di centro-sinistra negli anni passati hanno svolto un lavoro importante in ambito di raccolta differenziata porta a porta investendo anche molti soldi pubblici. Il dato è che i cittadini ternani hanno risposto in modo eccellente, portando la differenziata al 70% consentendo una drastica riduzione di  conferimento in discarica . Ci appare quindi assurdo dover assistere all’ennesimo piano di bruciamento di rifiuti nel camino di Terni e per giunta con materiale residuale non prodotto dai Ternani.  E’ assolutamente impensabile che Terni possa diventare la discarica di Roma.

 

Assurdo che dopo tanti investimenti di denari pubblici e sforzo dei cittadini, una città virtuosa come Terni sul piano dei rifiuti debba ingozzarsi e bruciare rifiuti provenienti da Roma dove non c’è virtuosità e dove più volte intorno al mondo della monnezza sono emerse gravi dinamiche di illegalità. Considerando che l’azionista di maggioranza di Acea è il Comune di Roma, torniamo a richiedere alla Giunta 5 Stelle della Raggi di ritirare la richiesta di poter bruciare rifiuti a Terni.

Servono chiarimenti immediati rispetto a quanto dichiarato da Acea nella documentazione per l’approvvigionamento da un bacino di rifornimento dei rifiuti relativo al territorio circostante. Occorre quindi comprendere se esistono accordi con soggetti che trattano i rifiuti per capire costi e risvolti. Il PD di Terni vuole fare luce sulla richiesta di Acea rispetto alla frazione residua dei rifiuti urbani poiché questo può avere come obiettivo quello di far diventare Terni come polo di incenerimento di riferimento umbro laziale.  Spetta al Sindaco di Terni dire No ed esprimere parere contrario alla possibilità di bruciare ulteriori rifiuti, ma pieni poteri li avrà la Regione dell’Umbria e la decisione finale spetterà alla neo presidente. Visti i tempi prolungati nella nomina della giunta regionale da parte della Tesei, auspichiamo che non vengano barattate posizioni del tutto personali e territoriali a scapito della salute cittadini ternani.

Il PD di Terni come forza di opposizione non farà sconti su questa vicenda.

 

Il Coordinamento Comunale PD Terni

Il Gruppo Consiliare PD al Comune di Terni

 

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