Viterbo – Ambulanti sul piede di guerra, NO alla delocalizzazione in periferia

Raccolta di firme anche tra i cittadini per impedire lo spostamento al Carmine

VITERBO – Da sabato 15 febbraio il mercato del Sacrario, “quello del sabato”, dirà addio alla sua attuale collocazione per raggiungere il quartiere Carmine, dove, secondo quanto deliberato dalla seconda commissione consiliare, rimarrà “in via sperimentale” per sei mesi.

Peccato che gli oltre 80 ambulanti, che dal prossimo sabato dovranno lasciare la loro posizione storica, non ne sappiano niente.

Questa mattina (ieri, ndr) gli è stato notificata dal Comune la comunicazione di spostamento di sede per i soli giorni del 15 e 22 febbraio per consentire lo svolgimento dei Carri di Carnevale.

“Non sappiamo niente – afferma Francesco, ambulante di articoli low cost – o meglio sappiamo che dobbiamo spostarci solo per questi due sabati, ce lo hanno detto questa mattina con una comunicazione del comune, e già la cosa non ci fa piacere, di più tempo non se ne parla proprio”.

 

coomunicazione ambulanti 1

 

Liberare il parcheggio del Sacrario, questo il diktat per il quale si è deciso di sfrattare gli ambulanti, senza una meta sicura, perché se è vero che per sei mesi staranno al Carmine, “come esperimento”, la destinazione futura è ancora un’incognita.

Dai banchi del Comune le proposte più svariate: chi lo vorrebbe “diffuso” in più zone cittadine, chi a via Garbini, chi nella collocazione che fino a poco tempo fa sembrava la più naturale e cioè Valle Faul, di cui si parlava già dai tempi del Plus, cinque anni or sono, scartata non si sa perché.

Tanto parlare in Comune, tante opzioni e ipotetiche soluzioni, intanto gli ambulanti si stanno organizzando con una raccolta firme da presentare sulla scrivania del sindaco Giovanni Arena, di clienti, commercianti e semplici cittadini, contrari alla loro cacciata dal Sacrario. E secondo indiscrezioni, il prossimo sabato non apriranno i banchi, ma si ritroveranno tutti a porta Faul e protesteranno.

 

petizione

 

Lo spostamento non si può fare senza ascoltare gli operatori e le parti interessate, nessuno ci ha interpellato. Il trasloco di un mercato non è una cosa da poco, l’area individuata deve essere messa a norma, con tutti i servizi di cui necessita, e deve essere compilata una graduatoria per assegnare i posteggi.

Tutte cose  che ad oggi non ci risultano. E poi lo ripeto a tutti noi è stato comunicato lo spostamento «temporaneo» di due sabati e non sei mesi”. Afferma Giulio Terri rappresentante degli ambulanti di Confesercenti.

 Il comune, con la scusa del carnevale, avrebbe voluto fargli la festa, ma loro, che si spaccano la schiena all’addiaccio,  non sono in vena di scherzi e lo dimostreranno.

 

 

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