Coronavirus – 54 casi nel Lazio: la Regione attiva secondo centro specializzato

Roma – Sono 54 i casi positivi al coronavirus nella Regione Lazio. Di questi 16 sono in isolamento domiciliare mentre 8 sono ricoverati in terapia intensiva. A dirlo è l’assessore regionale del Lazio alla Sanità, Alessio D’Amato, nel corso della conferenza stampa alla Pisana insieme al presidente Nicola Zingaretti.

Numeri che, tuttavia, sono in costante aggiornamento e che hanno portato alla temporanea chiusura del pronto soccorso della clinica Sant’Anna. Tra i nuovi casi registrati c’è anche un paziente “complesso” arrivato il 3 marzo nell’ospedale romano San Filippo Neri.

D’Amato ha annunciato anche che la terapia intensiva dedicata al coronavirus nel Lazio avrà 150 posti letto in più e il Columbus Gemelli sarà il secondo centro per il Covid-19. Non solo, ci sarà anche il raddoppio dei posti allo Spallanzani.

Accanto allo Spallanzani, ospedale Covid 1, il Columbus del Gemelli sarà Covid-2. Il potenziamento della terapia intensiva, dunque, arriverà a 675 posti di cui 157 per malattie infettive e coronavirus. Altra scelta importante è stata l’aggiunta di 474 unità di personale sanitario. Aumentiamo anche la capacità recettiva dei laboratori che eseguono il test sotto la supervisione dello Spallanzani da parte dell’azienda ospedaliera Sant’Andrea, Tor Vergata, Gemelli, Umberto I, Santa Maria Goretti, Campus Biomedico. Questo per esser pronti a tutti gli scenari “.

Secondo il presidente della Regione Zingaretti, i casi nelle ultime ore sarebbero aumentati per un party non autorizzato: “Bisogna evitare spostamenti, trasferte, gite e viaggi che sono indispensabili. Abbiamo scoperto che l’aumento di casi positivi che abbiamo registrato ieri era figlio di una festa fatta in una zona della nostra regione da persone provenienti da altre zone di Italia“.

Il messaggio che bisogna dare deve essere chiaro: no al panico e sì alla responsabilità individuale e al dovere di tutti di rispettare le regole. E’ fondamentale che tutti rispettino le regole indicate e ci sia un per alcune settimane bisogna cambiare le abitudini di vita, sia in pubblico che in privato“, ha aggiunto Zingaretti.

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