Coronavirus – Asl Viterbo: “Oggi sette nuovi casi”

VITERBO – Sono 3 i casi accertati di positività al COVID-19 comunicati, entro le ore 12, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo. Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nella propria abitazione. Uno è direttamente collegato alla casa di cura Villa Immacolata. Si tratta di un paziente, per il quale, da giorni, sono attive tutte le misure di protezione e di prevenzione necessarie per il contenimento della diffusione del virus.
Le ultime persone con il referto di positività al COVID, sono residenti, o domiciliate, nei seguenti comuni: 1 a Viterbo, 1 a Montefiascone, 1 a Celleno.
Inoltre, la Asl di Viterbo ha preso in carico ulteriori 4 pazienti, residenti nei comuni di Capranica, Monterosi, Tarquinia e Nepi, la cui positività al COVID-19 è stata accertata in aziende sanitarie fuori provincia.
Il Team operativo Coronavirus per tutti ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione degli Enti locali.
Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal COVID-19 di 2 cittadini residenti nel comune di Bolsena, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni.
In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi accertati al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 320, di cui 12 sono i casi accertati in strutture extra Asl e già noti.
Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 251 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 30 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 8 nel reparto di medicina COVID, 3 sono ricoverate in Terapia intensiva, 2 all’ospedale Spallanzani. Sale a 7 il numero delle persone negativizzate e resta a 7 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *