Regione Lazio – Impianto di Rifiuti a Patrica (FR). La fase 2 del gatto (Barletta) e la volpe (Pomponi)

SUPINO – Nuovi sviluppi sull’impianto di rifiuti a Patrica e sull’immobilismo attivo del sindaco di Supino, Gianfranco Barletta, ed il suo vicesindaco in smart working, Giovanni Pomponi.

Come raccontato da Etrurianews, il 9 maggio Barletta sulla sua pagina facebook ha dichiarato, a scoppio ritardato, che un paio di giorni prima (7 maggio) “in accordo con il sindaco di Morolo Gino Molinari, ho inviato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al presidente del consiglio regionale Mauro Buschini e alla consigliera regionale Sara Battisti una richiesta di incontro urgente per verificare con loro la situazione ambientale del nostro territorio”.

Il tutto dopo le roventi polemiche innescate dal sindaco di Patrica, Lucio Fiordaliso, ex militante PD deluso dall’atteggiamento dei suoi vecchi “compagni” di partito proprio sulla questione dei nuovi insediamenti che trattano rifiuti.

Gianfranco Barletta sindaco di Supino

Alle rimostranze di Fiordaliso avevano fatto seguito le interrogazioni del Gruppo regionale di Fratelli d’Italia e di due consiglieri del M5S. Oltre alla netta e contraria presa di posizione del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, interessato dal nuovo impianto in quanto comune confinante con Patrica.

Dopo la richiesta di Barletta e condivisa da tutta la maggioranza supinese, poteva mancare un riscontro del loro leader?

Neanche per sogno. Il giorno dopo il Presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini, risponde così alla richiesta del suo pupillo supinese: “Rispondiamo positivamente alla sollecitazione dei sindaci di Morolo e Supino, oltre che alle considerazioni del presidente della provincia e sindaco di Ferentino. Nel corso di questa settimana terremo il confronto da loro auspicato, in maniera propositiva e costruttiva. Rinviamo altresì al mittente provocazioni ed aggressioni a suon di video e di post, che nulla hanno a che vedere con il governo del territorio e la tutela dei cittadini.

Giovanni Pomponi vice sindaco di Supino

I sindaci ci vedranno sempre schierati al loro fianco per la tutela e la bonifica della Valle del Sacco, a partire dai risultati ottenuti in questi anni, del quale il piano di tutela delle acque è l’ultimo in ordine di tempo. Terremo tutti aggiornati dell’esito di questo confronto”.

Ricordiamo che l’impianto in questione dovrebbe sorgere nel territorio del comune di Patrica, ma il Presidente Buschini ha ritenuto di dover affrontare la questione soltanto con i sindaci di Supino, Morolo e Ferentino. Praticamente i tre comuni a guida PD. Forse qualcuno ritiene che chi non ha la tessera del Partito Democratico non può partecipare ad una riunione dove è in gioco il futuro di tutti i cittadini? Soprattutto il comune di Patrica come può essere escluso dal suddetto incontro? Forse la risposta la troviamo nella seconda parte del comunicato dell’allievo di Francesco De Angelis quando dice: “Rinviamo altresì al mittente provocazioni ed aggressioni a suon di video e di post, che nulla hanno a che vedere con il governo del territorio e la tutela dei cittadini”. Forse il povero Fiordaliso si è macchiato di una colpa molto grave: lesa maestà. Secondo qualcuno il sindaco di Patrica si deve beccare i rifiuti e stare zitto.

 

 

Quello che preoccupa, inoltre, non è solo l’esclusione di Patrica, ma anche dei grandi comuni: Ceccano e, soprattutto, Frosinone. Il comune di Ceccano è commissariato da alcuni mesi, il comune di Frosinone è a trazione centrodestra. Entrambi, inoltre, a differenza di Morolo, confinano con Patrica.

Da questo bel quadretto una domanda viene spontanea. L’incontro dove si farà? I bene informati ci dicono che il luogo scelto sia la locale sezione del PD. Anche per agevolare la presenza del vicesindaco di Supino, Giovanni Pomponi, e per far sì che lo stesso possa svolgere senza problemi, ed in smart working, la sua preziosa e ben retribuita attività lavorativa per la strategica “Struttura Tecnica Permanente per le Funzioni di Programmazione, Valutazione e Controllo”.

truttura che, ricordiamo, rientra nella mega galassia dell’Ufficio di Gabinetto del Presidente della regione e diretta dal potentissimo Albino Ruberti. Con la speranza che il vicesindaco, e futuro candidato sindaco di Supino, riesca a seguire le due cose insieme.

P.S. Nel precedente articolo si è creato un equivoco nel gioco di parole. La parola Volponi sembra chiamare in causa l’ex sindaco di Supino e Ex Deputato della DC, Alberto Volponi. Si tratta di una coincidenza e ci scusiamo con il dott. Volponi. Non era nostra intenzione accostare il nome di uno stimatissimo professionista e grande politico all’attuale maggioranza targata PD del comune di Supino.

Felice Cicero

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