Regione Lazio – Tra Zingaretti e Palamara chat, incontri, cene, caffè e una nomina allo Jemolo a Lanfranchi, capo ufficio stampa, da 120 euro all’ora

ROMA – Le chat di Palamara pubblicate da espresso.repubblica.it descrivono il sistema di potere del magistrato basato su benefici, rendite e piaceri. In questo sistema, oltre ai giudici, hanno fatto la loro parte anche vip, politici, uomini di calcio.

Un grande amico di Palamara è senza dubbio il Segretario del Partito Democratico e Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, se è vero che emergono, oltre ad una lunga serie di chat, anche cene, appuntamenti, caffè. Luoghi preferiti sono i bar dell’Auditorium o di Montemartini.

Rapporti stretti, quindi. Sono noti i legami tra l’imprenditore Fabrizio Centofanti e il pubblico ministero di Roma Luca Palamara. Così come sono noti i rapporti tra Centofanti e Maurizio Venafro (entrambi rinviati a giudizio nel dicembre scorso), ex capo di gabinetto di Nicola Zingaretti.

Siamo inoltre a conoscenza delle chat tra il Presidente della regione Lazio e il magistrato che si interrompono il 29 maggio 2019, giorno in cui viene resa nota la notizia delle indagini di Perugia (sembra che Zingaretti, quel giorno, propone comunque al giudice di incontrarsi la settimana successiva).

 

Poi non possiamo dimenticare la nomina della moglie di Palamara, Giovanna Remigi, a dirigente esterna della Regione Lazio.

Un ruolo ricoperto dal 2015 al 2017, prima di ottenere un contratto triennale all’Agenzia Italiana del Farmaco, quando ministro della Salute del governo Renzi era Beatrice Lorenzin.

Nei molteplici intrecci tra Zingaretti e Palamara ne spunta un altro.

Nell’ottobre del 2018 il Presidente della regione Lazio organizza un incontro tra Palamara e Nicola Tasco, commissario straordinario dell’Istituto regionale di studi giuridici “Arturo Carlo Jemolo”, Ente Regionale istituito con L.R. 11 luglio 1987 n. 40.

Secondo l’Espresso, “spulciando le chat tra Palamara e Tasco, si scopre pure che il pm è stato nominato a fine novembre 2018 membro del Consiglio scientifico dell’organismo, specializzato in formazione e nell’organizzazione di convegni e seminari.

I maligni ipotizzano oggi – si legge su espresso.repubblica.it – che Zingaretti, indagato a luglio 2018 dalla procura di Roma insieme a Centofanti per un presunto finanziamento illecito, volesse così ingraziarsi un importante pm della procura romana chiamandolo dall’Istituto”.

Di fatto, comunque, la posizione di Zingaretti fu archiviata alcuni mesi dopo e dalla Regione Lazio spiegano che Palamara fu cooptato nell’organismo regionale non perché amico di Zingaretti, ma perché considerato da tutti un autorevole ex membro del Csm, già in passato presidente dell’Anm.

Ma se è vero che Palamara è entrato a far parte dello Jemolo perché era un autorevole membro del Csm, quali meriti particolari aveva il capo ufficio stampa di Zingaretti per ottenere, sempre dallo stesso Ente regionale, un incarico retribuito con la bellezza di 120 euro l’ora?

Intendiamoci, con i fatti di Palamara, e con l’articolo dell’Espresso, questo incarico non c’entra nulla ma dimostra, per l’ennesima volta, l’utilizzo che gli uomini al comando della regione Lazio sono soliti fare delle società regionali.

Il dott. Emanuele Maria Lanfranchi, capo ufficio stampa del Presidente Zingaretti, colui che ha gestito la comunicazione nella “terribile” parentesi del mascherina gate, percepisce dalla regione Lazio la bellezza di 115 mila euro l’anno.

 

Probabilmente, stando ad una serie di documenti inediti recuperati da Etrurianews, non gli bastano.

Nel settembre del 2019, infatti, Lanfranchi ha ottenuto dall’Istituto regionale di Studi Giuridici A.C. Jemolo un incarico di docenza per un periodo inferiore ad un mese ma con un compenso di 2.400 euro.

Nella dichiarazione presentata e pubblicata sul sito dello Jemolo ed in nostro possesso, si può notare come la durata del corso è di 20 ore. Calcolatrice alla mano, la docenza del già ben retribuito capo ufficio stampa di Zingaretti è costata la bellezza di 120 euro l’ora.

Sul sito dello Jemolo si legge, testualmente:

“Sabato 21 settembre 2019, presso l’Istituto Jemolo, ha preso avvio il corso ‘Ufficio stampa e Comunicazione’ condotto dal Dott. Emanuele Lanfranchi, Capo ufficio stampa della Presidenza della Regione Lazio. Nella prima lezione sono stati affrontati gli argomenti inerenti all’ufficio stampa, al suo funzionamento, alla redazione dei comunicati, alla creazione di una corretta mailing list, sino ai rapporti con i giornalisti. I temi affrontati hanno destato particolare interesse tra i discenti e non sono mancati interventi e confronti stimolanti con il docente.
Nelle prossime lezioni saranno affrontati altri argomenti di grande attualità come l’utilizzo dei social media e delle nuove tecnologie, la creazione di eventi, la gestione delle situazioni di crisi e la realizzazione di campagne di comunicazione anche attraverso la tecnica dello storytelling”.

Ci incuriosisce molto la lezione sull’utilizzo dei social media. Se l’esempio è stato quello che il professor Lanfranchi ha mostrato subito dopo l’interrogazione sulle forniture di mascherine da parte della Ecotech allora siamo a cavallo.

NOVECENTO

 

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3 Replies to “Regione Lazio – Tra Zingaretti e Palamara chat, incontri, cene, caffè e una nomina allo Jemolo a Lanfranchi, capo ufficio stampa, da 120 euro all’ora

  1. Non vedo cosa ci sia di sorprendente, Zingaretti è un criminale mafioso, ovvio che vada a braccetto anche con i magistrati (altrimenti non farebbe truffe alla luce del sole, tipico di chi sa di essere protetto)

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