Civitavecchia – Crisostomi, vice presidente dell’Università Agraria, scoperto essere un furbetto del cartellino. Sarà licenziato da CSP

Il presidente De Paolis, per salvare il “furbetto”, si è terso disponile a risarcire la società comunale con i soldi dell’ente da lui diretto (è ora di commissariare)

CIVITAVECCHIA – All’Università Agraria di Civitavecchia una ne fanno e cento ne pensano. Al centro delle attenzioni della Guardia di Finanza e nel silenzio generale della politica cittadina che fa finta di niente, dopo il presidente Daniele De Paolis è finito nei il suo vice Renzo Crisostomi.

Crisostomi lavora nella società in house del Comune di Civitavecchia CSP. I suoi colleghi ieri protestavano davanti al Palazzo del Pincio per la vicenda legata alla raccolta, porta a porta, dei rifiuti solidi urbani.

Il responsabile del personale della società pubblica, Paolo Iarlori, su indicazione di qualche collega di Renzo Crisostomi che lavoro all’autoparco, avrebbe controllato se fosse vero che, dopo aver timbrato il cartellino, se ne andasse in giro liberamente per la città, a fare spesa al mercato e, badate bene, a stare nella sede dell’Università Agraria in via Guido Baccelli.

Tana. Renzo Crisostomi è stato scoperto essere un furbetto del cartellino. Timbrava e andava in giro a farsi i fatti propri poi, a fine orario di lavoro tornava e timbrava l’uscita.

Mentre l’ufficio del personale stava predisponendo il provvedimento, che in seguito vi spieghiamo in cosa consiste, dall’Università Agraria di Civitavecchia, a firma del presidente Daniele De Paolis, è stata spedita una lettera a dir poco sconcertante.

Il presidente dell’Università Agraria, Daniele De Paolis, ha scritto al presidente di CSP Carbone offrendosi di pagare e quindi rimborsare, con i soldi dell’ente (cosa penalmente rilevabile) le ore di assenza su posto di lavoro truffare da Crisostomi.

Grazie a questa prova madre,CSP, ha l’obbligo di licenziarlo. Infatti, è di pochi giorni fa la notizia che sarebbe arrivata una lettera di inizio procedura disciplinare con risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro.

Renzo Crisostomi è incappato nel decreto licenziamenti furbetti del cartellino dove, il dipendente pubblico, colto colto in flagrante ad effettuare false timbrature può essere licenziato in soli 30 giorni.

Il decreto prevede che il dipendente del Pubblico impiego beccato in flagrante a timbrare il cartellino per sé o per gli altri, per poi uscire dall’ufficio ed andare a fare la spesa, a tornare a casa o a fare il secondo lavoro, possa essere sospeso entro 48 ore.

Poi, il dipendente avrà 2 settimane per difendersi dalle accuse e altre due settimane per essere giudicato colpevole o innocente.

Ciò significa che il tempo massimo per chiudere la questione sul dipendente pubblico fannullone e furbetto, è di 30 giorni.

lnoltre, il dipendente furbetto licenziato, potrebbe anche rischiare di pagare allo Stato, i danni di immagine, pari ad almeno a 6 mesi di stipendio.

A quantificare la misura del danno d’immagine, sarà il giudice anche sulla base della
rilevanza mediatica del fatto. Per cui più tv, radio e web, parlano dell’accaduto, e maggiore sarà la multa per il dipendente pubblico.

 

Ecco il documento che incastra Renzo Crisostomi e il tentativo, illegale dell’Università Agraria, di riparare la truffa a danno di CSP:

 

Lettere Università Agraria Renzo Crisostomi

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