Civitavecchia – Il gruppo consiliare M5S: “Il porto affonda e nessuno parla”

CIVITAVECCHIA – Riceviamo e pubblichiamo: “È di pochi giorni fa l’annuncio trionfale dell’approvazione del bilancio dell’Autorità di Sistema Portuale. Un bilancio che, a detta del Presidente, descrive un ente in salute e con floride prospettive.

Nessun commento da parte dell’Amministrazione Comunale. La maggioranza di Tedesco in Consiglio Comunale ha affermato che sta trattando ad un tavolo con l’Ente portuale le opere che quest’ultimo dovrà approntare per il valore di 2 milioni d’euro in favore della città, come previsto dall’accordo sottoscritto e validato da una sentenza. Nel bilancio 2019 non sono stati stanziati fondi per il comune e dubito che ci sia la possibilità di onorare gli impegni nel 2020, vista la situazione disastrosa dei conti dell’Ente portuale.

Nessuna riflessione da parte dell’Amministrazione neanche sulla presenza ormai permanente delle navi in banchina. L’amministrazione ha verificato i costi e benefici per la città sulla presenza di 5 mega navi nel porto senza passeggeri ? I numeri annunciati dal comunicato del Presidente di AdSP sono stati valutati?

Le cifre indicate nel comunicato del Presidente dell’AdSP sono sicuramente ingannevoli rispetto ad una situazione a dir poco preoccupante. UN CONTO ECONOMICO con 5,4 milioni di disavanzo, che vede un fondo rischi contenziosi che assorbe tutte le somme disponibili dell’Ente per andare a costituire una risibile copertura dei 300 milioni e più di contenziosi in ballo. Una cifra ridicola che mina fortemente la stabilità e la credibilità dell’Ente.Siam

o ormai alla fine di un mandato che invece di risolvere problemi ha inasprito rapporti rendendo sempre più illusoria la possibilità di risolvere almeno parte dei contenziosi che minacciano una delle fonti di reddito principali per la nostra città. Nessun intervento per provare a risolvere la situazione di stallo per lo sviluppo del porto storico, per la darsena grandi masse, gli ex cantieri Privilege, tutte opere che avrebbero importanti ricadute occupazionali per la nostra città.

Il completamento della linea ferroviaria annunciata ed imminente ormai da tre anni, e che nei progetti del Presidente era destinata ai passeggeri e non alle merci. “Merci”, quando si nomina questa parola in porto un profondo eco rimbomba nel vuoto assoluto. Quello delle merci, un settore ESSENZIALE PER L’ECONOMIA PORTUALE, soprattutto dopo il Covid 19 che inevitabilmente porterà ad uno stravolgimento degli scenari attuali.

Puntare tutto sul crocierismo non si è dimostrata essere la scelta giusta, soprattutto dopo aver mostrato la sensibilità che il settore ha nei confronti degli inevitabili mutamenti globali.
É a questo che un manager dovrebbe pensare, è questo che un’Amministrazione Comunale dovrebbe chiedere al suo porto. Invece si ridimensiona la spesa tagliando su manutenzioni, sviluppo ed investimenti, mettendo pezze temporanee che avranno come conseguenza il tracollo definitivo dell’ente. La mancanza di lungimiranza, di capacità nell’interpretare i cambiamenti, sta facendo perdere al nostro porto quella credibilità guadagnata nel corso degli anni che ormai sembrano essere lontanissimi. Rischiamo che questo silenzio possa prolungare l’agonia del nostro porto per altri 4 anni, o forse il silenzio è dovuto proprio ad accordi che noi non conosciamo?”

Gruppo Consiliare M5S

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