Usi civici, Comitato: “A Civitavecchia servono azioni, non tavoli di studio”

CIVITAVECCHIA -”Siamo arrivati al ‘tavolo interistituzionale’, parole sicuramente altisonanti, ma i segnali per 5/6000 cittadini  che aspettano da anni una soluzione  al problema degli usi civici, sono preoccupanti”.

E’ quanto rimarcano dal Comitato Usi Civici ripercorrendo la  nota spinosa vicenda.

“Dopo che i documenti e, soprattutto, le  perizie del Comune e  del CTU nominato dal Commissario agli Usi Civici  hanno confermato in modo indiscutibile che a Civitavecchia, nell’area centrale e più densamente edificata cioè Tenuta delle Mortelle, gli usi civici non ci sono, – sottolineano – si può risolvere il problema con una revisione delle posizioni della UA e Regione e chiudere così la questione.

Incredibilmente invece, dopo esserci battuti insieme alle amministrazioni passata ed attuale, l’assessore al Bilancio ed Agraria del  Comune avvocato Di Paolo il 22 giugno scorso chiede un ‘tavolo interistituzionale’, guarda caso anche il dirigente Lasagna della Regione Lazio aveva firmato una proposta simile proprio nella stessa data. Tanto tempismo da parte dell’Amministrazione Comunale ci sorprende.

Contestualmente, poi,  l’assessore regionale all’agricoltura, ambiente e risorse naturali Onorati, riprende la tematica degli usi civici affermando che ‘la Regione vuole porre fine allo stato di profonda  incertezza nel Lazio legato ai procedimenti di sistemazione delle terre di dominio collettivo, ottimizzando la piena disponibilità e collaborazione del Ministero nel trovare situazioni condivise’.  Lodevoli iniziative idonee a discutere all’infinito per la soluzione dei massimi sistemi ed utili semmai a risolvere situazioni pesanti createsi nel Lazio dove ci sono effettivamente usi civici in zone densamente abitate.

A questo punto sorge spontanea una domanda:  perché a Civitavecchia dobbiamo attendere l’approfondimento degli elementi normativi giurisprudenziali  e la definizione , di concerto con il Ministero, delle procedure per La sistemazione dei domini collettivi?

Per tutti i terreni dove gli usi civici è comprovato che non ci sono si deve smettere di tergiversare e dare subito una soluzione alle persone ingiustamente vessate.

Questa iniziativa di accomunare Civitavecchia al destino di altre situazioni complicate da risolvere, suona come un ulteriore tentativo della vecchia  politica locale di continuare a mantenere immutate situazioni vantaggiose a pochi in città, senza badare al danno che ne deriva ai molti che non possono nel frattempo disporre delle loro proprietà.

La sortita sembra proprio un nuovo espediente escogitato per ritardare la soluzione del problema usi civici in città. La Di Paolo avrebbe forse fatto meglio, come assessore al Bilancio, a dedicarsi al controllo e verifica della gestione amministrativa della U.A.. A Civitavecchia il problema si può risolve semplicemente con l’adozione di perizie corrette ed aggiornate sulla base dei documenti disponibili e non lasciandosi trascinare  in  lungaggini che non ci competono.

Del resto anche il Comune con il Sindaco e tutti i capigruppo hanno chiesto il superamento delle perizie precedenti perché non aggiornate.

Chiediamo a questo punto un incontro urgente con il Sindaco, al ribadiremo la nostra posizione e chiederemo conferma della posizione del Comune. Riteniamo sia necessaria una presa di posizione univoca dell’Amministrazione che, in accordo con la Regione,  possa portare a chiudere l’argomento usi civici a Civitavecchia”.

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