Santa Marinella – Tidei: “Sul nostro specchio di mare nessun allevamento di itticoltura”

Il sindaco: “La Regione Lazio non provi neanche ad iniziare una conferenza dei servizi perché faremo di tutto per impedire questo scempio”

SANTA MARINELLA – Il sindaco della Perla del Tirreno c’ha messo un po’ di tempo prima si esprimersi sul progetto per la realizzazione di un impianto per l’allevamento ittico off-shore in gabbie galleggianti anche a Santa Marinella.

Committente la società cooperativa agricola Marinella che intende realizzare un allevamento ”ittico-biologico polivalente” in mare aperto, “in considerazione del fatto che non esistono in Italia allevamenti ittici in mare aperto per la produzione biologica di spigole e orate ed altre specie pregiate”.

Il progetto, relativo alla pescicoltura per una superficie complessiva superiore oltre i 5 ha, “dopo un attento studio lungo la costa tirrenica, valutata la situazione ambientale e la vocazione dell’area ricadente lungo la fascia costiera e dello specchio acqueo del comune di Santa Marinella”, prevedrebbe la realizzazione nello specchio acque davanti a Prato del mare di 40 gabbie galleggianti da 30 metri di diametro con reti Dynaema alte 7-10 metri; la realizzazione di un impianto long –line per l’allevamento in sospensione ed in ceste seapa di ostriche e cozze.

“La presenza di un allevamento di ostriche e cozze a circondare le gabbie galleggianti – è spiegato nel progetto – è finalizzata alla protezione ambientale dell’area dove si esercita l’allevamento dei pesci, in virtù dell’azione di filtraggio che svolgono le ostriche e le cozze delle impurità presenti nel volume di acqua fino a 4/5 metri dalla superficie, producendo un effetto migliorativo delle qualità delle acque dove gli allevamenti sono presenti”.

Il sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei però la pensa diversamente: “Chiunque abbia intenzione di andare avanti su questo progetto rifletta bene. Come primo cittadino ho il dovere di dire no ad un’opera del genere. Ero contrario e sono contrario al progetto in itinere davanti alla Frasca, figuriamoci uno davanti alla costa di Santa Marinella”.

Come mai tutto questo tempo prima di rispondere?

“Ho letto i vostri articoli ma, per me, si trattava di indiscrezioni giornalistiche. Adesso che sappiamo che la società ha bypassato il Comune per andare direttamente in Regione Lazio, come hanno fatto quelli di Civitavecchia, le cose sono diverse. Fino a quando sarò il sindaco di questa città si dimenticassero progetti del genere. Saremo contro noi della maggioranza, quelli dell’opposizione e anche i cittadini.

Ci sono chilometri e chilometri di spiagge libere e abbandonate nelle vicine coste della Sardegna dove non darebbero fastidio a nessuno. Capisco che siamo vicino Roma ma non possiamo accettare in alcun modo che le nostre coste possano subire altre aggressioni. Non se ne parla. Per me l’argomento è chiuso. Pipponzi il progettista e la società cooperativa agricola Marinella si mettessero quindi l’anima in pace e trovino altre coste da sfruttare e si dimentichino quanto prima di mettere piede sul nostro territorio. Ribadisco il no e lo difenderemo con ogni mezzo”.

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