26 Luglio 2026

Tarquinia – Inceneritore, la Regione concede alla A2A 180 giorni di tempo per presentare le integrazioni

Il sindaco Alessandro Giulivi: “Avevamo scritto alla Regione per opporci a tale richiesta. Continueremo ad opporci nelle sedi competenti TARQUINIA – Rischia di trasformarsi in una guerra a suon di carte bollate la vicenda legata al progetto di realizzazione di un inceneritore che la A2A Ambiente vorrebbe realizzare a Tarquinia in località Pian d’Organo- Pian…
27 Luglio 2020

Il sindaco Alessandro Giulivi: “Avevamo scritto alla Regione per opporci a tale richiesta. Continueremo ad opporci nelle sedi competenti

TARQUINIA – Rischia di trasformarsi in una guerra a suon di carte bollate la vicenda legata al progetto di realizzazione di un inceneritore che la A2A Ambiente vorrebbe realizzare a Tarquinia in località Pian d’Organo- Pian dei Cipressi.

La Regione Lazio ha infatti concesso alla spa 180 giorni di tempo per presentare le integrazioni di risposta alle osservazioni presentate dal territorio in sede di conferenza dei servizi.

Una richiesta, quella della A2A Ambiente, subito contrastata dal Comune di Tarquinia che ha scritto alla Regione Lazio per rappresentare le proprie ragioni, ma la Pisana, non curante delle motivazioni del Comune di Tarquinia, ha comunque deciso di accogliere la richiesta della spa, di fatto generando una decisa reazione del sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi che si dice pronto a rivolgerci alle sedi competenti per fare opposizione .

Tutto, come si ricorderà, ha avuto inizio il 30 giugno scorso, durante la Conferenza dei servizi sul progetto per un “Impianto di recupero energetico a Tarquinia, ubicato il località Pian d’Organo – Pian dei Cipressi”: la A2A Ambiente spa, in qualità di proponente, aveva dichiarato di riservarsi di rispondere alle varie osservazioni e note presentate dalle amministrazioni e da vari soggetti presenti. Ma, invece di procedere correttamente, come avrebbe dovuto fare, ha presentato una richiesta di integrazioni con un termine di 180 giorni.

Il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi ha immediatamente inviato una lettera alla Regione Lazio per opporsi a tale richiesta, reputata inammissibile, motivando l’opposizione: «Ritengo che 180 giorni di tempo per rispondere alle note presentate in sede di conferenza – ha scritto il sindaco Giulivi alla Regione Lazio -, siano pretestuose e in violazione dei termini previsti per un iter come quello della conferenza dei servizi che dovrebbe durare 90 giorni in tutto».

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