Tarquinia – Parte degli abusivi di San Giorgio ancora all’attacco delle istituzioni ma gli va male. Questa volta hanno provato a chiudere Viale Etruria

Molti di loro, avendo costruzioni abusive e in molti casi neanche il domicilio, detestano dover ricorrere alle prenotazioni per accedere alla spiaggia pubblica. Quando l’Agenzia delle Entrate controllerà chi finanzia i ricorsi al Tar?

TARQUINIA – La “pasionaria” degli abusivi, Giuseppa Maria Conigliello, questa mattina ha cercato di impedire ai vigili urbani e agli operai del Comune di Tarquinia di rimuovere la sbarra che, tanto per cambiare abusivamente, avevano ripristinato per impedire il passaggio delle auto in Viale Etruria nel sedime residenziale di San Giorgio.

Un tentativo messo in atto da gran parte degli abusivi che fanno parte del Consorzio Etruria per danneggiare, in modo evidente, sia l’Amministrazione Comunale che i lottisti del Villaggio San Giorgio che hanno ottenuto, dopo anni di battaglia, l’autorizzazione ad edificare sui loro appezzamenti di terreno.

L’ultimo tentativo maldestro un ricorso al TAR Lazio avverso l’ordinanza sindacale del primo cittadino, Alessandro Giulivi, che ha regolamentato viabilità ed accesso alle spiagge libere.

Il 23 luglio scorso, attraverso lo studio legale Santiapichi, la Conigliello insieme ad Edvige Adalgisa Perino, Francesca Formisano e il Consorzio Lottisti Etruria, aveva presentato questo ricorso urgente dinanzi al TAR LAZIO:

 

Ricorso_c_Tarquinia_signed

 

La speranza dei ricorrenti era quella di poter, in qualsiasi modo, rallentare il ripristino della legalità nell’area di San Giorgio martoriata dagli abusi edilizi.

Cosa clamorosa in estate, i giudici del Tar hanno risposto e deciso, dopo solo 5 giorni dal ricevimento dell’istanza, di rigettare la proposta d’istanza di concessione di misure cautelari monocratiche e di fissare per settembre la camera di consiglio collegiale per trattare l’argomento.

Questa la decisione del TAR Lazio di ieri:

 

decreto Tarquinia chiusura strada

 

Da qui la decisione del sindaco di far rimuovere immediatamente e per l’ennesima volta la sbarra che qualcuno aveva posizionato per impedire l’accesso a Viale Etruria.

Questi continui tentativi di favorire gli illeciti amministrativi e penali hanno portato la Procura della Repubblica di Civitavecchia ad aprire un fascicolo e quindi un’inchiesta per individuare chi perseguire, dal punto vista penale, chi ancora non si è messo in regola con la legge.

Non solo. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbe anche un consigliere comunale che, contrariamente al suo ruolo istituzionale, istigherebbe parte dei lottisti ad agire contro il sindaco per danneggiarlo.

Adesso però la misura è colma. Saranno segnalati all’Agenzia delle Entrate gli autori delle decine e decine di firmatari dei ricorsi al tribunale amministrativo per capire in che modo abbiano trovato i soldi per pagare i circa 4mila euro necessari e di chiedere alla Guardia di Finanza di effettuare una verificare tributaria sia allo studio dell’avvocato Santiapichi per vedere quante fatture ha emesso in questo ultimo periodo al Consorzio Lottisti Etruria e raffrontarlo con la contabilità del consorzio stesso.

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