Civitavecchia – Frasca, monumento naturale, invaso da camperisti abusivi senza scrupoli

Senza regole non c’è futuro e sana convivenza. Villeggianti a costo zero sul mare e in zona protetta e senza controlli

CIVITAVECCHIA – Poco meno di tre anni fa, fu nominata dalla Regione Lazio Monumento Naturale. La località della Frasca è senza ombra di dubbio il grande polmone verde di Civitavecchia.

Situata a circa 9 chilometri dal Porto di Civitavecchia, questo tratto di costa è uno dei più ricchi dal punto di vista naturalistico di tutto il Lazio.

La continua erosione del mare ha infatti prodotto una spiaggia frastagliata composta da piccole baie ed insenature, ideale per gli amanti dello snorkeling grazie ad un bellissimo fondale roccioso, habitat naturale di numerose specie di pesci, crostacei e molluschi.

Nell’area si può transitare ma non bivaccare. Purtroppo però, in barba a leggi e divieti, la Frasca viene continuamente violentata da campeggiatori e camperisti abusivi che, a costo zero, si godono uno dei posti più belli del nostro litorale.

Ad inchiodarli alle loro responsabilità alcune foto aeree che dimostrino come si possano creare delle vere e proprie area di sosta per i camper che, nonostante ci siano cartelli ovunque che vietano soste e bivacchi, se la godono perché non ci sono controlli da parte della polizia locale.

 

26 Replies to “Civitavecchia – Frasca, monumento naturale, invaso da camperisti abusivi senza scrupoli

  1. quello che chiamano monumento naturale la frasca e per noi civitavecchiesi l’unico posto dove poter andare al mare visto che tutta la nostra costa balneare è stata svenduta ai grandi poteri economici che hanno deturpato la nostra costa senza mai trovare ostacoli .
    noi che abbiamo da 50 anni campeggiato alla frasca ci siamo anche presi il dovere di lasciarla pulita controllare che nessuno la deturpasse lasciando immondizia attaccata agli alberi impedendo a chi voleva accendere fuochi nella pineta di farlo per noi che la amiamo come fosse casa nostra vogliono impedire l’accesso . perché questa prepotenza nei confronti di noi civitavecchiesi
    mi domando perche poi le famose vasche per allevare pesci siano considerate fattibili visto che l’allevamento esistente a deturpato irrimediabilmente i fondali adiacenti rendendoli di colore rosso senza ombra di vita
    questo va bene a tutti i signori che prendono le decisioni nel nome di noi cittadini civitavecchiesi
    affermo con gran voce che e una prepotenza incivile che ci stanno facendo.
    e

  2. Brutti incompetenti, invece di scrivere a vanvera, vieni direttamente qui e parliamo di come stanno realmente le cose! Scrivete senza connessione di causa. Venite a trovarci, saremmo molto ospitali e vedrete come stanno veramente le cose. Vi aspetto presto!

    1. Incompetente è questo tipo che si permette di insultarci. Vada a sporcare a casa sua, paghi per divertirsi e rispetti la Legge. Si dice “cognizione”, penso proprio che lei non possa dare dell’ignorante agli altri…..

      1. Bravo Mauro tu si che sei un vero professore, uno che sa comprendere il senso di un invito al dialogo e convertirlo in una faccenda di ortografia.
        Questa è la costante di chi si sente al di sopra delle persone comuni, magari anche meno istruite, ma persone vere.
        Considera caro Mauro che gli inviti al dialogo vengono sempre fatti prima di ogni azione legale, ma questi vengono puntualmente disattesi.
        Le uniche battaglie che non vengono vinte dai camperisti sono solo quelle che non vengono portate avanti per scarsità di risorse.
        Unica cosa che può sperare il firmatario di una ordinanza illegittima è che questa non venga impugnata. Qui ti assicuro che questa possibilita e molto remota. La soddisfazione più grande è annunciare a mezzo stampa le tante vittorie della nostra categoria sempre discriminata e vedere smontare sbarre e cartelli abusivi dagli stessi che li hanno montati, pubblicando le foto sui social network.
        La giusta via è il dialogo e non lo scontro, se questo Mauro la vita ancora non te lo ha insegnato, forse sei ancora troppo giovane e non meriti neanche un invito al dialogo.

  3. I Camperisti senza “senza scrupoli ” puliscono le spiagge, raccolgono l’immondizia lasciata dalle persone del luogo, prevengono gli incendi denunciando ai Carabinieri chi fa fuochi in pineta senza scrupoli, tagliano le erbacce che dovrebbero essere tagliate dalla regione Lazio.. Per cui prima di scrivere a “casaccio”, venite a sincerarvi della vera situazione…..

      1. Allora contattate chi ha dato il consenso a rimanere li visto che si parla tanto ma la realtà dei fatti non la conoscete.

      2. Interdetta a tutti i mezzi a motore ma le macchine e le moto circolano liberamente mentre solo i camperisti vengono invitati a spostarsi e minacciati di sanzioni

      3. Ma quando mai interdetta ai mezzi a motore?? L’avete deciso voi in questo istante? Ma se non c’è un cartello? Ma che fonti avete?

        1. Ci sono i cancelli in legno, se c’è un cancello per entrare è segno evidente che bisogna chiedere permesso a qualcuno

          1. Non basta un cancello tra l’altro sempre aperto e senza lucchetti, non basta un cartello tra l’altro privo di indicazioni sul retro, per identificare una zona interdetta al traffico.
            Ma chi c’e’ dietro questi commenti e queste azioni, ma con chi si crede di avere a che fare.
            Quel cartello, quel cancello, significano nulla senza un riferimento normativo.
            Se e’ vero che avete il supporto normativo dalla vostra, pubblicate quel documento a mezzo stampa e solo dopo chiudete l’area nel modo in cui la legge vi permette di fare.
            Si era capito subito che dietro questi cartelli c’era la voglia di ridurre l’accesso di camperisti alla Frasca, Le norme per evitare il campeggio abusivo ci sono e sono chiarissime, limitatevi a far rispettare quelle, vedrete che il camperista che non vuole stare alle leggi se ne andra’ da solo.

        2. Ricordiamo che il sito è stato riconosciuto come Monumento Naturale con DPRL T00162 del 29/09/2017, e che nell’area è presente un Sito di importanza Comunitaria “Fondali tra Punta Sant’Agostino e Punta della Mattonara” (SIC IT6000005), l’infralitorale, la scogliera, la gariga e la pineta a Pinus pinea, per una lunghezza di circa 4 km, che rappresentano habitat importanti per gli uccelli residenti o di passo migratorio, nidificanti, svernanti ed estivanti.

          Nell’area sono stati censiti 186 specie di uccelli protetti dalle, ancora in vigore, leggi internazionali, molti ricadenti nell’allegato I della Direttiva Uccelli (2009/147/ CE del Parlamento Europeo e del Consiglio).

          1. Quante chiacchere,
            ma se avete tutti questi bei numeri a sostegno della vostra idea di chiusura, perche’ non compilate una bella ordinanza, date un numero anche a quella affiggendola e pubblicizzandola, recintate in modo stabile tutto cio’ che c’e’ da recintare evitando di piantare cartelli senza riferimenti normativi, anonimi;
            non sapete che dietro il cartello e’ obbligatorio riportare il numero dell’ordinanza che ha reso possibile esporre quella segnaletica.
            Fate le cose come debbono essere fatte, evitate di scrivere questi articoli che indignano una categoria persone che hanno sempre contribuito al mantenimento della Frasca e sono dalla stessa vostra parte se non l’avete capito.

          2. E le sembra opportuno, alla luce di queste considerazioni, non solo prevedere la realizzazione di un progetto invasivo come quello della pescicoltura, ma anche darne il benestare? E in tutto questo le cade l’attenzione sui camperisti che lei descrive addirittura come dei violentatori? Loro? Ha speso 243 parole per loro e nessuna per questo progetto? L’obiettivo dell’articolo sembrerebbe infatti troppo orientato ad additare i camperisti, rispetto ad una sana promozione della conservazione del monumento naturale. Se avesse a cuore questo argomento almeno tanto quanto ce l’hanno gli stessi camperisti che lei ha indiscriminatamente marchiato a fuoco con aggettivi offensivi e negativi, avrebbe speso qualche riga per parlare anche, e forse prima in ordine di impatto e danno, di altro.

      4. Quella del divieto di circolazione con mezzi a motore è solo una scusa, un appiglio poco solido per tentare di mandare via le autocaravan.
        Solo i camperisti infatti sono stati informati e minacciati di sanzioni. Mi sono recato con la famiglia in auto alla frasca e nessuno mi ha detto nulla, nello stesso posto in camper mi hanno minacciato di applicare una sanzione di 500 euro.
        Ditemi se questo è logico.
        Il divieto c’è o non c’è?
        Se è vero che c’è fate le sanzioni a tutti indistintamente ed informate tutti indistintantamente.
        Se volete mandare i volontari ad informare fatelo a 360gradi e senza dare il massimo numero di accessi per una sola categoria di veicoli. Rispettate voi prima di pretendere di essere rispettati

  4. Una marea di bugie danno il permesso qualsiasi forza dell’ordine per il lato terra, informatrvi invecr di fare disinformazione

  5. Chi scrive questo articolo?
    Perché non è firmato?
    Perché sfugge il confronto con le Associazioni di categoria nonostante gli inviti inviati anche a mezzo stampa ?
    E stato scritto e riscritto, non si può discriminare un auto da un autocaravan, lo ha scritto il ministero a caratteri cubitali in ogni dove. Se vi riferite alle eccedenze di sagome mediante attrezzatura da campeggio, esiste il codice della strada
    fate le sanzioni per quello e limitatevi a quello, il camperista corretto si adeguera’.

  6. Dal tono dell’ articolo si comprende la scarsità di conoscenza delle norme che regolano la circolazione e la sosta delle autocaravan, scarsa conoscenza tra l’altro già vista nelle persone che con tanto di divisa e nome sulla maglietta fino a qualche giorno fa giravano per la frasca a decidere quanti camper dovessero sostare e in quale posizione, mentre auto e moto transitavano liberamente. Vi invito a documentarvi prima di continuare a fare figuracce con tanto di divise, ma chi vi manda non sa che questa è discriminazione pura, perseguibile a norma di legge ed identificabile nell abuso di potere?

  7. Cari camperisti “risentiti”, purtroppo, ciò che si è sempre fatto, non si può più fare! Le aree protette sono state fatte , affinché ne possano godere anche i nostri figli. Non avere più un posto dove andare, non significa ignorare ogni divieto di tutela ambientale ( che non riguarda solo il sacchetto dell’immondizia) e fare ciò che più ci è comodo. Del resto, se ci sono le possibilità economiche di acquistare un camper e mantenerlo, ci sono anche le risorse per fare quindici chilometri e come me, andare in un campeggio a Tarquinia. Purtroppo, oggi, paghiamo gli abusi ambientali di ieri, di gente che ha pensato che una risorsa naturale di tutti , fosse una proprietà privata , dove poter addirittura costruire piccole case al mare!

    1. Cosa c’entrano ora le case sul mare?
      cambiate discorso perché non avete argomenti a sostegno delle vostre teorie discriminatorie.
      Le case certo che sono degli scempi che sono stati permessi in passato e che costituiscono un vero assurdo;
      nulla però a che vedere con le autocaravan. Il camperista sosta e quando se ne va lascia sicuramente più pulito di quando è arrivato, di questo potete starne certi.
      Non cercate di far passare l’idea che il camperista è uno zozzone, perché non regge, e non fate discriminazione, è illegittimo, illegale. Il camper è uguale alle auto, se ancora non è stato recepito il punto, aprite Google e documentatevi. Se non vi piace essere chiamati ignoranti accettate almeno il consiglio di andare a colmare qualche lacuna in riferimento all articolo 185 del codice della strada e le numerose direttive del ministero dei trasporti sull’ argomento ( non sono poche) avrete forse le idee più chiare sul tema e sarete più accorti nel formulare le vostre ordinanze puntualmente viziate di abuso di potere.

  8. Sicuramente scrivono questi articoli del cavolo perché devono lucrare su quel posto magari aprire un resort… Li I camprresti campeggiano lda sempre curandosi anche del posto ..Non si tratta di risparmiare o bivaccare I veri camperisti o campeggiatori Amano essere liberi a contatto con la Natura non chiusi o relegati in un’area di parcheggio tutti appicicati come capita anche nei campeggi e devi pure pagare per non avere il tuo spazio Vitale Andrebbe denunciato questo giornalista per le stupidagini che scrive…

  9. Interdetta a tutti i mezzi a motore ma le macchine e le moto circolano liberamente mentre solo i camperisti vengono invitati a spostarsi e minacciati di sanzioni

  10. Frasca

    Che bella la foto aerea sul monumento naturale. Io fossi in lei pubblicherei autorizzazioni e piano di volo per dimostrare coerenza nel rispetto e nella conoscenza delle norme. Però ha preso una sola porzione del monumento, omettendo gran parte di quello che c’é attorno. Certo, spiccherebbero la centrale, la pescicultura e il porto che creerebbero un po’ di “contrasto” con la definizione di monumento naturale e quindi verrebbe meno quell’idea di luogo incontaminato che meriterebbe di essere. Ma é la realtá… Comunque c’è qualcos’altro che mi turba. Pensavo fossero gli errori che ho notato nel testo, cose che un giornalista anche non professionista eviterebbe anche senza rilettura. Ma non è neanche questo. Ecco cosa mi turba. Non percepisco l’imparzialità, l’oggettivitá e lo scopo dell’articolo. Sembra quasi un attacco alla categoria dei camperisti definendoli dei violentatori. Se il parametro è questo, Discutibile o meno, come definisce gli scarichi in acqua degli insediamenti adiacenti che ne soffocano e allontanano la fauna, Le acque di porto che vi ricircolano davanti, le emissioni Nocive in atmosfera, di calore, fumi, polveri, gas e nebbie? Il rumore delle navi, dei mezzi e degli impianti, che oltre al danno atmosferico più scontato, disturbano anche la fauna locale che non nidifica e non si riproduce? Ricordo una delle più grandi violenze a danno della Frasca: quella sulla drastica riduzione. E le minacce attuali? Quanto è violenta l’installazione della presunta nuova ed ulteriore vasca della pescicoltura? Eppure non ne parla. Perchè non parlare di chi si è bagnato persino le anche per andare ad attaccare cartelli di avviso di rimozione forzata alle barche ormeggiate in mare, senza aver notato quelle abbandonate a bordo strada che ricordano il cimitero delle imbarcazioni di Lampedusa. Sono certo che mi sbaglio, ma quella violenza della quale accusa i Camperisti, una specifica piccola parte della più grande categoria dei mezzi realmente vietati, mi sembra una forzatura. Anche perchè sono certo che se avesse modo di frequentarli, capirebbe che forse sono gli unici a voler mantenere la Frasca viva, come lei. Da qualche tempo la categoria Camperisti sta dimostrando molta più cultura, consapevolezza, rispetto e attenzione del luogo di quanto altri abbiano potuto fare in passato e nel presente. Anzi, sono quelli che mantengono in ordine il luogo, che viene deturpato dai frequentatori occasionali, diversamente da quanto si possa pensare. Alcuni pensano che siano attacchi mirati ad indebolire anche questa categoria proprio perché ci tiene a tal punto da rischiare di essere di intralcio per la realizzazione di nuovi progetti… Ma no, non sarà certo cosi… Tutti amano la Frasca e tutti sanno che, vuoi per l’anno difficile, o perché probabilmente è l’unico pezzo di litorale civitavecchiese rimasto “ferito”, ma vivo, Civitavecchia e dintorni non solo la cureranno, ma la difenderanno con tutta la forza di cui si dispone, contro ogni minaccia antidemocratica e violenta, come da lei definito.

  11. Il covid ha contribuito a far vedere a chi ci governa che le persone normalmente tengono la testa bassa alla sola minaccia di una sanzione, addirittura restando chiusi in casa per mesi come topi senza fiatare.
    Bello leggere tutti questi contributi di persone che non ci vogliono stare ai sopprusi e seppur minacciati restano a testa alta, reagendo e rispondendo a tono a chi si permette di offendere a mezzo stampa.
    Mi sento orgoglioso di essere un camperista.
    Mi sento orgoglioso di contribuire economicamente a pagare gli avvocati che giornalmente lavorano per le Associazioni di categoria, affinche’ chi si permette di andare oltre un semplice articolo di giornale, sia costretto a fare marcia indietro, venga redarguito, sia costretto a rivedere la propria idea priva di ogni fondamento normativo e puramente discriminatoria.
    Abbiamo visto politici di ogni grado, che si erano fatti paladini in tutta Italia, di campagne anticamperiste, andarsene a casa, l’idea che mi faccio oggi, che questi paladini non vogliono farla finita di cavalcare l’onda del camperista invasore, zozzone e dopo tutti questi commenti che testimoniano il risentimento della categoria qualcosa mi dice che qualche altro politico firmatario di azioni anticamperiste, certo di avere a che fare con una piccola minoranza, sia pronto ad uscire di scena, Date retta ad un semplice cittadino: siate voi per primi a rispettare la legge.

  12. Hanno capito che per legittimare un divieto di circolazione lo devono orientare a tutti i veicoli, quindi con quella scusa espongono il cartello senza scomodarsi di emettere ordinanze. Poi mettono i volontari, allo scuro del vero disegno, a bussare le porte solo dei camper. Un vero piano geniale.

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