Regione Lazio scrive ai dipendenti: Venite a Santa Severa, c’è il ministro Lamorgese

Lettera-invito del presidente di Lazio Crea ai dipendenti per evitare che Luciana Lamorgese trovasse la platea vuota al festival Caffeina

SANTA SEVERA – Interessante articolo di Fabio Carosi su Affari Italiani svela il retroscena di una “finta” platea organizzata per evitare che la serata della ministra Lamorgese si ritrovasse a parlare con delle sedie vuote nell’appuntamento organizzato per lei nella kermesse Caffeina:

Bello il Castello di Santa Severa della Regione Lazio, solo che dopo il Coronavirus le presenze sono diminuite vistosamente e così dalla Regione parte l’invito ai dipendenti di partecipare in massa alle serate del Festival Caffeina per animare la platea.

E’ successo lunedì 10 agosto in occasione, in occasione della serata dedicata al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervista dal direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio. Vista la mala parata delle scarse prenotazioni, venerdì 7 agosto il presidente e Ad di Lazio Crea, Luigi Pomponio ha spedito una mail-invito ai circa 200 dipendenti della Spa della Regione Lazio, quella che ha investito un mare di soldi nella ristrutturazione del Castelo di Santa Severa.

Caso mai la platea fosse rimasta vuota di fronte al ministro, Luigi Pomponio ha giocato la carta delle truppe cammellate: “Gentilissimi, con la presente sono lieti di invitarVi all’incontro…”, eccetera eccetera. E così con una po’ di buona volontà in pieno periodo di ferie “a nuttata” col ministro ha superato la paura del vuoto pneumatico e l’effetto Castello vuoto.

invito lazio crea lamorgeseIl Castello con affaccio sul mare, nella sua bellezza folgorante, tanto da meritare un tweet di Zingaretti, “Il castello di Santa Severa sempre più amato nel mondo. Ecco Usa Today”, è al centro delle polemiche proprio per il calendario estivo, costato alla regione ben 120 mila euro. Lo scorso 7 luglio, la consigliera FdI, Chiara Colosimo ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta al presidente del Consiglio Regionale, Mauro Buschini, con la quale chiede chiarezza sul bando di Lazio Crea che ha affidato a due società, la Caffeina Group e la Carramusa Group, l’importo di 119 mila euro per il festival Caffeina 2020. Nel testo si chiede di conoscere le motivazioni “che hanno spinto ad affidare alla Carramusa Group e alla Caffeina Group, rispettivamente allestitore di palchi e fornitore di sedute per spettacoli e neonata società, l’organizzazione e la gestione di un evento così importante, come dichiarato anche dal Presidente, Nicola Zingaretti, considerato che lo stesso bando prevedeva l’affidamento ad enti, associazioni o altri soggetti con comprovate esperienze nell’organizzazione di eventi culturali. Quali siano, dunque, le comprovate esperienze nell’organizzazione di eventi culturali della Carramusa Group e della Caffeina Group. Se abbiano utilizzato il CV della Fondazione per partecipare al bando. 4. Quali siano le motivazioni che hanno spinto a scegliere la Fondazione quale beneficiaria di un finanziamento così importante considerate le precarie condizioni economiche e, soprattutto, considerata la quantità di debiti inevasi nei confronti di imprenditori e collaboratori”.

l dubbio che aleggia e che solo la risposta scritta di Buschini potrà fugare è che nella partecipazione al bando pur comparendo una srl, il curriculum delle attività svolte sia stato sostituito da quello della Fondazione Caffeina. Per ora c’è da registrare che a fronte di una richiesta formale di un consigliere datata 7 luglio, ad oggi 11 agosto ancora non c’è stata la risposta scritta. D’altronde certezza del diritto e chiarezza procedure possono anche attendere quando il ballo c’è lo show della Regione Lazio.

Per dovere di cronaca si ricorda che i 119 milioni di euro hanno permesso al Castello di presentare un programma tecnicamente ben fatto e che sfida apertamente il più blasonato evento del Tirreno, la versiliana. Ospiti a Santa Severa, Enrico Mentana, Giancarlo de Cataldo, Giampiero Mughini, Walter Veltroni, Corrado Formigli e Andrea Vianello, Moni Ovadia, Francesco Montanari, Michela Andreozzi, Alessandro Haber, Michele Placido e Sergio Rubini. Spazio anche ai più piccoli con gli spettacoli di teatro ragazzi curati dalla compagnia Teatro Viola con il Teatro Verde di Roma e l’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata di Jesi.

Se poi la platea fosse vuota, non c’è problema: i dipendenti regionali sono invitati. D’altronde un’affettuosità non si può negare a un ministro. E ieri sera è andata bene: circa 150 ospiti a ingresso gratuito a fronte di 300 posti a sede. Serata salva.

 

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