La Camera dei Deputati boccia gli emendamenti a tutela degli OSS (operatori socio sanitari), la protesta del sindacato Ugl

La denuncia di Giuliano (Ugl Sanità): “Ennesimo schiaffo verso operatori in prima linea”

ROMA – La politica continua a voltare le spalle agli OSS. “Nonostante lo sforzo encomiabile della deputata del Gruppo Misto, Onorevole Mara Lapia – commenta il Segretario Nazionale della Ugl Sanità Gianluca Giuliano – la Camera dopo aver già bocciato l’emendamento che conteneva la richiesta di aumento del fondo d’indennità per questi lavoratori ha respinto anche quello per l’armonizzazione del percorso formativo a livello nazionale, utile per facilitarne e valorizzarne l’inserimento nel mondo del lavoro”.

La UGL Sanità proseguirà la sua battaglia per il riconoscimento professionale della figura dell’OSS.

“Non ci sono solo medici e infermieri impegnati a combattere la pandemia – prosegue il sindacalista – ma tante equipe multidisciplinari che coinvolgono più figure. Invece è arrivato un ennesimo schiaffo a una categoria impegnata fin da marzo in prima linea. Gli ultimi dati indicano in 31 le vittime tra gli OSS per aver contratto il virus eppure le istituzioni continuano a ignorarne il riconoscimento”. Giuliano poi conclude. “Torniamo quindi a chiedere, come UGL Sanità, la creazione di un elenco nazionale che sia propedeutico, con un percorso formativo univoco sull’intero suolo nazionale, alla adeguata valorizzazione di una categoria fondamentale nell’assistenza ai nostri cittadini”.

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