Civitavecchia Porto – Medov vince il ricorso al Tar contro l’AdSP e “libera” Largo del tampone (ex pace)

L’agenzia marittima ha diramato un comunicato stampa che va oltre la sentenza che pubblichiamo nella sua interezza

CIVITAVECCHIA – Tanto rumore per nulla. Così possiamo intendere le parole scritte nel comunicato stampa diramato da Medov Civitavecchia sul ricorso presentato dinanzi al Tar Lazio e parzialmente accolto, relativo al navettamento dei crocieristi da sottobordo (cioè a ridosso delle navi da crociera) con Largo della Pace.

Questo il comunicato di Medov Civitavecchia:

Il TAR del Lazio, accogliendo il ricorso avanzato da Medov, ha
annullato l’ordinanza n. 37 del novembre 2019 con la quale
l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro
Settentrionale, che comprende i porti di Civitavecchia, Fiumicino e
Gaeta, aveva eluso una precedente pronuncia della stessa Sezione,
ripristinando l’esclusiva per il servizio di navettamento dei
crocieristi in favore di Port Mobility.

Dal 2019 ad oggi, nelle querelle con la Medov, Port Mobility ha
inanellato tre pronunce sfavorevoli del TAR Lazio, una del
Tribunale Civile di Roma, una delibera dell’ANAC.

Tutti concordi nel dire che Port Mobility sta facendo cose che
non potrebbe/dovrebbe fare.

Con questa sentenza il TAR Lazio ribadisce inoltre con vigore che
l’Autorità di Sistema Portuale non è competente, né
territorialmente né funzionalmente, ai fini dell’istituzione di questi
servizi di navettamento, facendo diretto riferimento alla precedente
sentenza e censurando pertanto esplicitamente il tentativo di
elusione portato avanti dall’AdSP.
A questo punto è definitivamente chiarito che le restrizioni imposte
fino ad oggi dall’AdSP al mercato dei servizi sono sempre state
illegittime e non potranno essere riproposte per il futuro.

Leggendo questo comunicato si capisce che Port Mobility e l’AdSP hanno messo in piedi il navettamento dalle navi da crociera per trasportare i passeggieri per e da Largo della Pace in modo del tutto illegittimo. Così non è, basta leggere la sentenza.

Al di là del macroscopico ed evidente errore nel considerare l’area demaniale come pertinenza pubblica (e su questo è inevitabile che le soccombenti ricorrano al Consiglio di Stato) appare del tutto fuori luogo, oggi, dare una lettura così trionfalistica su Largo della Pace che, da mesi, non accoglie più crocieristi ed stato trasformato, almeno per adesso, in drive in per i test Covid dalla Regione Lazio.

Non solo. Nel frattempo, l’AdSP ha raggiunto un accordo con il Comune di Civitavecchia per il trasporto dei crocieristi che, di fatto, dovrebbe essere a sua volta dichiarato illegittimo, visto che, gli autobus di CSP varcano i cancelli del sedime portuale (operazione diametralmente opposto alla prima).

In quelle righe, inoltre, si sottintende anche che, gli accordi tra Port Mobility e Autorità Portuale, siano stati abrogati mentre invece, per buona pace di Massimo Mensurati, non è affatto così.

(Leggi o scarica la sentenza qui)

 

202100332_01 sentenza tar medov

 

Da Molo Vespucci non si è fatta attendere una replica che, leggendola, tiene già conto di un ricorso scontato al Consiglio di Stato e che l’interpretazione offerta dai giudici regionali è viziata dal considerare Largo della Pace nella disponibilità del Comune di Civitavecchia quando invece è area, ben recintata, appartenente al Demanio Marittimo.

Inoltre, sempre Medov aveva chiesto anche un risarcimento di un presunto danno causato da questo mancato servizio che poteva svolgere. Vorremmo ricordare, per chi ha poca memoria, il mirabolante tentativo messo in piedi da Medov con Pullmantur oggi fallita (GUARDA LO STRAORDINARIO VIDEO REALIZZATO A RIDOSSO DI LARGO DELLA PACE)

L’AdSP prende atto della sentenza del Tar sul ricorso avanzato da Medov e, nel contempo, con i propri uffici la sta analizzando anche per procedere ad appellarsi nei tempi e nei modi garantiti dalla legge.

L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale ha da sempre agito legittimamente tutelando al massimo l’interesse del bene pubblico e soprattutto ha sempre lavorato in un’ottica di trasparenza e competenza, salvaguardando tutti gli operatori che lavorano nel porto di Civitavecchia.

Infine un’ultima considerazione. Visto che Largo della Pace è occupata dal Drive In Covid che farà Medov ricorso al Tar contro la Regione Lazio e la Asl per fare posto alle loro navette?

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