Viterbo – Contenzioso tra Talete e Comune, il sindaco Arena: “Domanda risarcitoria infondata”

Oltre due milioni e mezzo di euro il risarcimento chiesto dalla società  che gestisce il servizio idrico integrato

VITERBO – Contenzioso Talete (parte attrice) e Comune di Viterbo (parte convenuta) per l’inadempimento di alcuni lavori: rigettata la domanda di risarcimento danni, pari a circa € 2.868.548,00, presentata da Talete SpA. A darne notizia è il sindaco Giovanni Maria Arena, che ricostruisce alcuni passaggi della questione, il cui inizio risale a diversi anni fa, e commenta: “Ineccepibile l’operato del Comune di Viterbo. Tutte le procedure sono state portate avanti nel pieno rispetto della legge. È arrivata questa mattina la sentenza di primo grado pronunciata dal giudice Mastropasqua in merito al contenzioso tra Talete e Comune di Viterbo. Una vicenda che ha inizio a partire dal 2007 e a seguito della quale, successivamente, Talete S.p.A conveniva in giudizio il Comune di Viterbo per ottenere la condanna al risarcimento dei danni per inadempimento di pregressi obblighi. Costituitosi in giudizio e difeso dall’avvocato Francesca Bufalini, il Comune di Viterbo deduceva la nullità dell’atto di citazione per indeterminatezza e indeterminabilità dell’oggetto, nonché, nel merito, l’infondatezza della domanda. In particolare – spiega ancora il sindaco Arena, riagganciandosi a quanto riportato nella sentenza – il Comune affidava a Talete una serie di lavori, taluni originariamente affidati alla Robur S.p.A. ma con prevista realizzazione da parte di Talete S.p.A. La sentenza parla chiaro. La domanda risarcitoria avanzata da Talete S.p.A. è infondata. Dall’analisi della documentazione in atti è emersa l’effettiva proposta di affidamento di diversi lavori da parte del Comune in favore di Talete S.p.A., in parte eseguiti e completati e, in parte, tuttavia, non eseguiti per volontà della medesima Talete S.p.A., ovvero per mancanza dei requisiti e mezzi necessari in capo alla stessa per realizzarli, ovvero perché considerati non remunerativi. Talete S.p.A. ha avanzato richiesta di risarcimento per inadempimento contrattuale nei confronti del Comune per non aver quest’ultimo adempiuto all’impegno di affidare lavori per un determinato importo per gli anni 2007 e 2008, in modo da consentire al gestore unico il raggiungimento del pareggio contabile della gestione. Infine, la parte conclusiva della sentenza. La domanda di parte attrice non può che essere rigettata. Il tribunale condanna inoltre Talete al pagamento delle “spese di lite”, pari a € 30.000,00, in favore del Comune di Viterbo. “Sono molto soddisfatto di questa sentenza – ha aggiunto il sindaco Arena -. Un contenzioso complesso e delicato, a conclusione del quale la magistratura ha appurato e sancito la correttezza dell’azione amministrativa da parte del Comune di Viterbo. Bene ha fatto lo stesso Comune a non far rientrare questa posta, oggetto di contenzioso, nella transazione stipulata con Talete nel maggio 2019. Non c’era nulla da transare. E l’esito della sentenza lo ha ulteriormente confermato”.

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