Viterbo – Francesco Serpa verso la guida della multiservizi Francigena

L’avvocato civitavecchiese dovrebbe spuntarla, visto il curriculum e l’affidabilità, sull’ex assessore al bilancio del M5S del Comune di Roma, Andrea Mazzillo. Fu cacciato tra mille polemiche con la sindaca Virginia Raggi per le sue solitarie “iniziative”

VITERBO – Iniziati i colloqui del sindaco Giovanni Arena con i candidati che hanno presentato domanda per ricoprire il ruolo di amministratore unico della multiservizi Francigena.

Non sono stati pubblicati i nomi dei  professionisti che avrebbero presentato la domanda ma, dopo una prima lettera dei curricula e il carattere fiduciario della nomina, sarebbero rimasti in corsa due soli nomi, quello di Francesco Serpa, avvocato civitavecchiese e Andrea Mazzillo.

Il primo, giovane avvocato già affermato nella città tirrenica, ha avuto altre esperienze con società in house. Nel 2019 era stato eletto consigliere comunale con la lista di Fratelli d’Italia con 280 preferenze ma si dimise addirittura prima della convalida degli eletti, non accettando l’incarico, perché scelse la professione alla politica.

Conosciutissimo e molto stimato in tutti gli ambienti (professionali e politici) per serietà, imparzialità e correttezza, sembrerebbe avere l’identikit giusto per andare a ricoprire l’incarico di amministratore alla multiservizi Francigena.

L’altro rimasto in corsa sembra essere Andrea Mazzilo, ex assessore al bilancio del Comune di Roma e cacciato, con un blitz notturno dalla sindaca Virginia Raggi, senza nemmeno essere avvisato.

Andrea Mazzillo con Virginia Raggi

Andrea Mazzillo, commercialista e dipendente in aspettativa di Equitalia, ma anche professore universitario a Tor Vergata, dove è dottore di ricerca in Economia e Gestione delle Aziende e delle Amministrazioni pubbliche, ed esperto di finanza locale.

Prima della nomina era già nella ristretta cerchia di “fedelissimi” di Virginia Raggi in quanto capo staff della sindaca. Il Movimento 5 Stelle non è, però, il suo “primo amore” politico: particolarmente legato a Alessandro Onorato, ha iniziato la sua esperienza nel centro sinistra.

Candidato nella Lista civica per Veltroni a Ostia – anche se non fu eletto – divenne coordinatore nello stesso gruppo a Roma. L’ultima volta che sostenne il Pd fu alle primarie per la segreteria della Regione Lazio, a favore di Nicola Zingaretti.

Personaggio poco gestibile e battitore libero si lasciò andare a dichiarazioni che irritarono molto gli ambienti della maggioranza pentastellata di Roma.

Durante il periodo di “fuoco” (non solo per i mezzi che andavano in autocombustione) polemizzò molto sulla nomina dei nuovi vertici di ATAC: “Francamente non si capisce perché si senta il bisogno di affidare certi incarichi delicati a persone che non conoscono Roma, come se in questa città non fossero reperibili determinate competenze“.

E ancora: “Vorrei fare un ragionamento sulla romanità: Voglio dire: prendiamo persone che si conoscono e che conoscono i problemi di Roma. Secondo me se tu vuoi fare bene il tuo lavoro per questa città, ci devi vivere a Roma. Non è che puoi fare il pendolare, stare tre quattro giorni e poi tornare a casa“.

Ovviamente questo sembra non valere per lui che ha scelto di venire a Viterbo per cercare di diventare amministratore della Francigena e che le sue polemiche fossero del tutto strumentali tanto che, senza neanche una telefonata di commiato, la sindaca Raggi lo mandò a casa revocandogli le deleghe.

Il nuovo amministratore dovrà gestire una società che da tempo attraversa una fase difficile sia con i sindacati che con i lavoratori e dovrà occuparsi dell’ammodernamento del parco macchine ormai decisamente “vecchiotto”.

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