Regione Lazio – Il Patto d’Aula (quello vero) tra Fazzone/Simeone e Zingaretti (arriva l’aiutino alla Chiusaroli)

ROMA – Nel recente rimpasto di Giunta il M5S ci ha messo la faccia mentre il senatore di Fondi, impegnato negli accordi per rafforzare la sua alleanza con il centrosinistra, agisce nell’ombra.

Ennesima poltrona utilizzata per rinsaldare gli accordi politici nel territorio della regione Lazio. Questa volta tocca alla Comunità Montana Valle del Liri che verrà assegnata al subcommissario provinciale di Forza Italia, Rossella Chiusaroli, grazie ad un Decreto del Presidente Zingaretti. E Augusto Carè, Commissario liquidatore della Comunità Montana Monti Ausoni, nonostante il suo immobilismo e le gravi responsabilità emerse dagli atti della Procura della Repubblica di Cassino, resta al suo posto.

Grazie a questo modus operandi, la maggioranza di Zingaretti in regione è sempre più forte e numericamente più consistente.

Infatti, dopo l’ingresso in Giunta delle pentastellate Lombardi e Corrado, in questi giorni si sta certificando e cementificando sempre più l’accordo con quel poco che resta di Forza Italia. Almeno una parte del fu glorioso partito di Silvio Berlusconi: la componente che fa capo ai due esponenti pontini, Fazzone e Giuseppe Simeone (rimasto solo nel Gruppo regionale nonostante nel 2018 siano stati eletti ben sei consiglieri), a discapito di quella che ha come riferimento Antonio Tajani.

La stampella Forza Italia alla maggioranza zingarettiana parte da molto lontano. A cominciare dal famoso 1 dicembre 2018, giorno della sfiducia (mancata per poco) a Nicola Zingaretti. Tra viaggi in Scozia (Ciacciarelli, oggi convinto leghista ma all’epoca esponente di Forza Italia) e dichiarazioni al limite della satira politica (immortalata con un video che ancora oggi gira tra i dipendenti della Pisana) di Laura Cartaginese, che dichiarò che la mozione di sfiducia non aveva avuto la benedizione di Fazzone, è stato fin da subito chiaro l’atteggiamento ambiguo di una parte di Forza Italia.

Non solo. In questi tre anni Giuseppe Simeone ha ricoperto il ruolo (importantissimo) di Presidente della Commissione Sanità che di regola viene assegnato ad un esponente della maggioranza. In tutto questo tempo, inoltre, nessun esponente del centrosinistra ha avuto da ridire sulla gestione della presidenza da parte di Simeone e questo, se dimostra la grande professionalità del politico di Formia, fa capire che la maggioranza con lui ha potuto dormire sonni tranquilli. Come, ad esempio, nella vicenda “mascherine fantasma”, argomento tabù e mai affrontato nella sua Commissione.

L’alleanza tra le due componenti di FI e PD, poi, ha avuto un ulteriore punto di svolta. Negli ultimi mesi c’è stato uno scontro frontale tra De Angelis (con Buschini e Battisti) alleato di Fazzone contro Pompeo (Presidente della provincia di Frosinone) – Quadrini (antagonista di Fazzone in Forza Italia). Tutto per il Parco dei Monti Ausoni. Questo Parco è importantissimo perché è una “creatura” di Mauro Buschini e perché alla sua guida c’è un fedelissimo del politico alatrense: l’avvocato Bruno Marucci. L’ha spuntata l’alleanza Fazzone/De Angelis (Buschini, Battisti, quindi Zingaretti), che ha cementato ulteriormente l’asse strategico tanto caro al Gruppo FI in regione (Simeone). Vicenda che ricorda, nonostante le smentite, la nomina dell’avvocato Andrea Riga quale membro del Cda Ater di Civitavecchia.

In settimana, inoltre, ci dovrebbe essere il rinnovo delle Commissioni consiliari e la Sanità, presieduta proprio da Giuseppe Simeone, è quella più in bilico. Dovrebbe… Perché da tempo circola la voce di un possibile rinnovo dell’incarico a Simeone, nonostante ormai i numeri della maggioranza zingarettiana non siano più in bilico. Anzi.L’ultim

o (in ordine di tempo) atto che ha certificato l’accordo tra Fazzone e De Angelis è, come detto, la revoca dell’incarico di Commissario liquidatore della Comunità Montana Valle del Liri a Gianluca Quadrini, persona sgradita proprio a Fazzone. Per nominare, contestualmente, il subcommissario provinciale di Forza Italia, Rossella Chiusaroli, indicata proprio dal senatore di Fondi.

Il motivo (ufficiale) della revoca? “il commissario della XV Comunità Montana ha trasmesso il bilancio iniziale di liquidazione con nota Prot. n. 4496 del 14 dicembre 2020 e non risulta ancora pervenuto il bilancio finale di liquidazione”. “.. proprio ‘a scusa più st…..” direbbe Enzo di “Un Sacco Bello” cult di grande successo di Carlo Verdone. In realtà sono ancora molte le Comunità Montane che devono completare l’attività di liquidazione ed una, in particolare, avrebbe più di un motivo di vedere il suo Commissario allontanato senza esitazione. Parliamo della XVI Comunità Montana dei Monti Ausoni e del suo Commissario Augusto Carè, su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio. Per i finanzieri che hanno trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Cassino, le scelte nelle nomine dell’Ente sembra siano state “indirizzate e programmate dai vertici del Partito Democratico in seno alla regione Lazio”. Con il volere di Buschini e Zingaretti sapeva tutto.

razione sul futuro Commissario liquidatore della XV Comunità Montana. Nella bozza di Decreto del Presidente Zingaretti si legge “dalla documentazione e dalle dichiarazioni prodotte dall’interessato ai fini della nomina e dal curriculum vitae reso dalla signora Rossella Chiusaroli non si rilevano cause ostative al conferimento del predetto incarico”. Quindi il Governatore ha esaminato il curriculum solamente per verificare le eventuali cause ostative o anche per valutare la professionalità della designata? Da un curriculum della signora Chiusaroli pubblicato alcuni anni fa sul sito del comune di Cassino emerge con chiarezza che l’unica esperienza lavorativa della stessa è l’attività impiegatizia presso l’Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza (DiSCo).

Da una ricerca effettuata dalla nostra redazione la Chiusaroli sembra essere inquadrata, presso l’Ente suindicato, nella categoria professionale B. Dal suo curriculum si evince che nel corso degli anni ha archiviato dati o documenti, ricevuto il pubblico e fornito informazioni al pubblico. In più ha predisposto atti, pratiche o provvedimenti amministrativi ed ha eseguito adempimenti amministrativi. Di quali atti, visto il suo inquadramento professionale, non è dato sapere. Zingaretti, quindi, ritiene che la Chiusaroli ha la competenza e la professionalità necessaria per guidare un Ente importante come la XV Comunità Montana?

Alla Pisana, da tempo, circola con insistenza una voce: negli ultimi 20 anni l’unico Governatore a cui Fazzone ha fatto vera opposizione è stato Francesco Storace.

NOVECENTO

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