Regione Lazio – “Zelig” Cavallari entra in Forza Italia, ma non lascia il gruppo Misto

Il cambiacasacca per eccellenza entra nel partito di Berlusconi dopo aver collezionato una serie infinite di giravolte. Fazzone e Simeone assenti alla conferenza stampa

ROMA – C’è voluta una conferenza stampa al Senato, alla quale hanno preso parte Maurizio Gasparri e il coordinatore nazionale Antonio Tajani, per annunciare l’ennesimo cambio di partito di “Zelig” Cavallari che aderisce a Forza Italia per andare a ricoprire il ruolo di responsabile enti locali per Roma.
Annuncio con molto piacere l’arrivo a Forza Italia del consigliere regionale Enrico Cavallari, un segnale importante. È un segnale positivo, c’è un dinamismo attorno al nostro partito” così Gasparri nella conferenza stampa. “Non lo nascondo, Forza Italia negli ultimi mesi – prosegue Gasparri – ha vissuto momenti difficili. Registriamo l’adesione di Enrico Cavallari consigliere regionale del Lazio come un segnale positivo e di inversione a Roma. Cavallari è stato assessore al personale del Comune di Roma, ha un lungo percorso politico. E’ un segnale positivo per Forza Italia che sta vivendo una fase di riorganizzazione nazionale curata da Tajani. Questo dimostra che Forza Italia non solo c’è ma può essere decisivo per fare la differenza alle elezioni di Roma e di altre città importanti per far sì che il centrodestra si affermi. Le vittorie non sono mai scontate, la partita bisogna giocarla sul campo come sempre”.
Tutto bene? Neanche per sogno. Assente ingiustificata l’ala forzista filozingarettiana presente in Regione Lazio che fa capo al duo Fazzone/Simeone. I due pontini, come riportato nei giorni scorsi da Etrurianews, sono impegnati nell’importante compito di ottenere la conferma di Simeone alla Presidenza della Commissione Sanità.
Nei corridoi della Pisana, però, circola un’altra voce a dir poco clamorosa. Nonostante la conferenza stampa di oggi che ha sancito l’entrata di Cavallari in Forza Italia, sembra che lo stesso ex assessore al personale di Roma Capitale abbia deciso di rimanere nel Gruppo Misto senza transitare all’interno del Gruppo consiliare forzista presieduto da Pino Simeone.
Gli spifferi del piano terra della palazzina F, che Zelig divide con gli ex colleghi di partito della Lega, raccontano di un Cavallari molto determinato a non mollare la Presidenza di commissione e per questo deciso a non “passare” armi e bagagli nel Gruppo di Forza Italia, composto da un solo consigliere (Simeone, che ricopre anche il ruolo di capogruppo) che avrebbe già “bruciato” il bonus di una presidenza con la prestigiosa Commissione sanità.

NOVECENTO

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