Civitavecchia Porto – Medov perde il ricorso contro Comune, AdSP e gli italo-monegaschi della RMY. Via libera all’approdo turistico

Massimo Mensurati, per il bene della città stretta in una crisi economica senza precedenti, la smetta con le carte bollate e collabori alla crescita del porto

CIVITAVECCHIA – Qualche giorno fa è venuto a mancare Guido Azzopardi, presidente del Roma Marina Yachting. Non ha potuto gioire della grande vittoria ottenuta quest’oggi contro Medov e Massimo Mensurati che le hanno provate tutte per bloccare la realizzazione del nuovo porto turistico nel cuore della città di Civitavecchia.

Decine di ricorsi, denunce e atti di ostruzionismo che vedono oggi scritta la parola fine con questa sentenza nel merito della vicenda.

Il Tar del Lazio aveva già respinto la domanda cautelare nel febbraio scorso. Istanza presentata dalla Porto Storico di Civitavecchia, rappresentata dall’avvocato Enrico Pierantozzi, contro gli atti della conferenza dei servizi che aveva individuato come progetto vincente quello del Roma Marina Yachting per la realizzazione dell’approdo turistico nel porto.

La domanda presentata dalla Porto Storico di Civitavecchia srl, è stata stigmatizzata dalla presidente del collegio del Tar Lazio, dottoressa Elena Stanizzi, che ha evidenziato come la richiesta di annullamento di tutti gli atti fosse già oggetto di un procedimento analogo già respinto. Un messaggio chiaro sul tentativo di fare solo ostruzionismo avendo, la Porto Storico di Civitavecchia, perso il confronto sul progetto presentato in Comune.

In poche parole era già evidente ai giudici amministrativi il tentativo di perdere tempo e allungare ulteriormente i tempi di aggiudicazione.

La sentenza nel merito ha confermato le eccezioni evidenziate dall’Autorità di Sistema Portuale, Comune di Civitavecchia, Capitaneria di Porto e Roma Marina Yachting e messo la parola fine a questa diatriba tutta unilaterale e pretestuosa reiterata dal capo di Medov, Massimo Mensurati.

I giudici hanno dichiarato perento il primo ricorso e inammissibile il secondo.

I giudici hanno anche stigmatizzato il comportamento della ricorrente che ha prodotto documentazione che nulla aveva a che fare con il procedimento in trattazione. Dai pareri dell’ANAC alle intercettazioni private ritenute irrilevanti ed estrapolate da un procedimento penale conclusosi con una archiviazione dei protagonisti di quelle conversazioni.

Il progetto prevede la realizzazione di un approdo turistico localizzato all’interno della Darsena Storica del Porto di Civitavecchia per una superficie di 120.000 circa mq, uno specchio acqueo di circa 100.000 mq con 20.000 mq di aree a terra, destinato a 198 unità da diporto (dai 10 ai 60 m di lunghezza). La disposizione dei posti barca è stata studiata per consentire la massima flessibilità. Nella stesura del progetto, consci del contesto in cui si opera fortemente influenzato dall’elevato valore storico ed artistico (Forte Michelangelo) e strettamente legato con il tessuto cittadino, si è perseguito l’obiettivo di ottenere un’organizzazione del nuovo Marina che non solo desse luogo ad un’importante intervento economico ma anche ad una riqualificazione e rivalorizzazione dell’area. In tale ottica il fabbricato direzionale polifunzionale è stato concepito come una struttura semi-ipogea che, grazie ad un tetto giardino-passeggiata, è in grado di armonizzarsi perfettamente con il contesto storico e paesaggistico.

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