Montefiascone – I quattro voti di Forza Italia spaccano definitivamente il centrodestra

Gli “azzurrini” propongo Orietta Celeste (e veti vari), Lega ancora non pervenuta ma alla fine il più forte rimane Paolini e i suoi nuovi alleati

MONTEFIASCONE – Mancano meno di dieci giorni alla presentazione delle liste elettorali e sul colle falisco regna il caos più totale. Tanti generali, qualche colonnello e truppe divise su tutti i fronti.

Mentre il centrosinistra si appresta a mettere insieme di tutto, tanto da somigliare sempre più ad un’insalata russa, il centrodestra che aveva le carte in regola per stravincere ha fatto di tutto, riuscendoci, a divedersi su tutto.

Ha iniziato la Lega con Augusto Bracoloni. Abbiamo più volte detto che è un bravo imprenditore, ragazzo sicuramente buono e onesto ma che di politica non ne capisce nulla. Lo dimostra il fatto che, dopo aver tentato un accordicchio con il Partito Democratico, essere stato esautorato dal coordinamento cittadino, ha continuato a giocare fuori dagli schemi cercando di proporre l’improponibile. Oggi è fuori dai giochi e dalle trattative. Il coordinatore Stefano Evangelista sta cercando di porre rimedio ai disastri. Il problema è che candidati pronti a schierarsi in una lista con la Lega si contano sulle dita della mano monca di Capitan Uncino.

Fratelli d’Italia dopo aver rotto gli equilibri, epurato i dissidenti, per sopravvivere è costretta a schierarsi con il movimento civico di Sandro Leonardi che porta, ormai non è più un segreto per nessuno, l’ex vice sindaco Orietta Celeste.

Forza Italia ha sposato la causa, anche gli azzurrini sono come la Lega, hanno un rappresentante solo, Paolo Manzi che, tradito Fratelli d’Italia ha trovato casa in Forza Italia. Casa vuota perché quelli che c’erano prima sono scappati a gambe levate (vedi Angeli e Chiatti).

Tutti uniti in un solo sentimento, far fuori Massimo Paolini. Peccato però che i voti Paolini ancora ne conta a centinaia. Se tutti gli scappati dai partiti di centrodestra, perché non accettati, perché stanno sulle scatole ora a questo ora all’altro, dovessero decidere di mettersi insieme al Ras della frazione Mosse, uscirebbe fuori una listarella da 1.500 voti. Il che significa che il centrodestra non avrebbe alcuna chances di vittoria nonostante il centrosinistra stia proponendo il peggio sul mercato.

Per il momento facciamo un fioretto e ci fermiamo qui. Il resto lo scriveremo, senza freni, il giorno in cui saranno presentati i candidati. I montefiasconesi devono sapere chi votare e chi meglio evitare. Per come sono messe le cose in questo momento, Massimo Paolini torna ad essere il candidato da battere, in tutti i sensi. La triade composta da Battittoni-Leonardi-Ceccarelli sta perdendo pezzi sempre più importanti e senza i quali, vincere, diventa impossibile (per ritrovare la retta via serve poco però, basta sfanculare chi ha due voti e pone condizioni).

Nel frattempo, nell’ultima riunione del centrodestra si è assistito a scene del genere:

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